MV Agusta F4 1000 S
NEWS - MV Agusta
166 CV per la regina italiana.
MV Agusta F4 1000 S. La più bella lo è sempre stata, ma da oggi è anche tra le più potenti. La nuova MV Agusta F4 1000 S è una moto indubbiamente speciale perché è un simbolo, senza nulla togliere ad Aprilia Mondial e Ducati, della raffinata capacità italiana di costruire moto con la "M" maiuscola, di quelle che fanno sognare, anche senza dover necessariamente eccellere in termini di prestazioni assolute.
La nuova 1000 Mv Agusta segna l’inizio di una nuova era per la Casa varesina, un sintomo importante di un rilancio che tardava ad arrivare e che oggi è una splendida realtà fatta di vere opere d’arte come la Brutale e questa nuova versione della F4, finalmente in grado di lottare anche in termini prestazionali con la migliore concorrenza, facendo finalmente la gioia dei clienti più sportivi.
Design
La matita è quella di Massimo Taburini, padre delle immortali Ducati 916 e della affascinante Brutale, e si vede. Il musetto a papera, il serbatoio “palestrato” ed i quattro scarichi che aggressivamente spuntano sotto al rastremato codino, sono elementi di design assolutamente inconfondibili e che hanno fatto e fanno moda.
La F4, infatti, è una di quelle moto che non passano certamente inosservate, che inevitabilmente ci si ferma a guardare, sognando di poterla possedere per pilotarla tra i cordoli di un autodromo, passeggiare con classe lungo un impegnativo passo alpino o, più semplicemente, poterla ammirare con “amore” nella privacy del proprio box.
Rispetto alla 750, il design è rimasto assolutamente invariato, mentre le grafiche abbandonano le tinte monocromatiche per sposare tinte su base argento in contrasto con i nuovi colori giallo o blu, estesi anche al rivestimento della sella.
Anche se è più difficile notarlo, cambiano i semi manubri, il plexiglass del cupolino, che ora è più rialzato, e le pedane, che diventano regolabili.
Nuovo motore
Il nuovo cuore della F4 da 998cc, battezzato inizialmente con la sigla F5, nasce nel 2001 con la cilindrata di 952cc. Pur ricalcando quanto concettualmente proposto nella configurazione 750 EV, il nuovo propulsore presente il 70% delle sue componenti completamente riprogettate.
Lo sviluppo di questa unità è stata curata dal pilota belga Steven Casaer e dall’italiano Andrea Mazzali, che quest’anno ha partecipato al campionato nazionale SBK con la F4 dotata del nuovo propulsore 1000cc.
Tecnicamente, l’aumento di cilindrata è stato ottenuto aumentando il diametro dei pistoni, da 73.8 mm a 76 mm, e la lunghezza della corsa, passata da 43,8 a 55 mm. Non cambia, ovviamente, la sola cilindrata: i tecnici di Schiranna sono intervenuti anche sulle geometrie delle testate, la forma dei pistoni, che ora risultano particolarmente leggeri, e sulla forma dell’albero motore, che è il risultato del miglior compromesso tra robustezza ed equilibratura.
Anche la frizione è stata completamente riprogettata, per far fronte ad un importante incremento di coppia motrice, così come l’impianto di iniezione Magneti Marelli 1.6M, che per l’occasione è stato arricchito di un innovativo sistema antisaltellamento, denominato EBS (Engine Brake System), che agisce direttamente sull’iniezione a differenza dei sistemi tradizionali che svolgono il loro compito utilizzando la frizione.
La potenza, ovviamente, sale a quota 166 CV a 11.700 giri con la possibilità di allungare fino a 12.700. Molto interessante anche il valore di coppia, pari a 11.1 Kgm a 10.200 giri.
Molto interessante, infine, notare come, malgrado l’aumento di cilindrata, il propulsore è più leggero rispetto al 750cc di 2637 grammi.
I 301 Km/h dichiarati per quanto riguarda il valore di velocità massima, parlano da soli per quanto riguarda le prestazioni…