Kymco Xciting 500: Test Ride
TEST RIDE - Kymco
Brescia – Arriva anche il maxi!
Kymco Xciting 500: Test Ride. Brescia - Dopo aver schierato Yup, People, Bet & Win e Gran Dink al via dei cancelletti di partenza del mercato 250, Kymco entra di prepotenza anche nel segmento dei “maxi” grazie all’inedito Xciting 500, un inedito maxiscooter è dotato di un cuore monocilindrico da mezzo litro interamente pensato, progettato e realizzato da Kymco.
Noi di Infomotori.com l’abbiamo “scoperto” lungo le campagne del bresciano in una giornata, finalmente, dal sapore primaverile.
Ciclistica da moto
Il costruttore coreano, dunque, pensa in grande e per farlo non ha certamente lasciato al caso alcun dettaglio a partire dalla ciclistica che, a detta degli ingegneri della Casa, è addirittura sovradimensionata.
Ed in effetti, visti i valori di potenza in gioco, possiamo dire che quella forcellona idraulica a doppia piastra che domina l’avantreno e la coppia di ammortizzatori regolabili fanno di tutto per far sembrare Xciting più “forzuto” di quello che è nella realtà: allo stesso scopo concorrono anche i cerchi in lega a 5 razze che ospitano pneumatici di dimensioni generose – anteriore d120/70-15 e posteriore 150/70-14 - ed il sistema di frenata integrale a triplo disco…che prevede due unità da 260 mm davanti ed un disco da 240 mm dietro.
Obiettivo comfort
Buona la dotazione ciclistica, altrettanto valida l’attenzione per il pilota: il parabrezza, innanzitutto, è regolabile su due posizioni…ma anche la sella permette di essere adattata alle volontà del pilota nella zona lombare.
Obiettivo comfort, dunque, ma anche la praticità non è stata certamente messa nel dimenticatoio tanto che il vano sottosella – molto ampio – è dotato di luce di cortesia e se c’è bisogno di riporre oggetti di piccole dimenisioni si può tranquillamente ricorrere ad uno dei numerosi scomparti portaoggetti sparsi tra le pieghe del “vestito”.
Ma non finisce qui, perché c’è anche l’attacco accendisigari per ricaricare il telefonino, il tappo del serbatoio apribile dal blocchetto centrale d’accensione - che integra anche l’apertura della sella - il bloccasterzo e il pratico quanto utile sistema antifurto Smart Lock, dotato di un sistema che evita le forzature della serratura da parte di malintenzionati.
Tra gli “accessori” di serie non manca nemmeno il freno manuale di stazionamento, molto pratico se si parcheggia lo scooter su superfici inclinate, che agisce sul freno posteriore mediante un cavetto d’acciaio.
Il “ponte di comando” è arricchito dalla pulizia dei blocchetti e da una completa strumentazione in stile automobilistico, che integra tutte le luci di servizio e tre grandi display, con indicatori sia analogici che digitali.
Cuore da 38 CV
A differenza di quanto ci si sarebbe potuto attendere, Kymco non segue la moda lanciata da molti altri costruttori e per il suo monocilindrico da 500 cc. non bussa alla porta di Colaninno bensì a quella del responsabile dell’ufficio progettazione interno.
Chiesto e fatto, il cuore per l’ammiraglia è arrivato e non è nemmeno male: 498 cc. di cilindrata, raffreddamento a liquido e la bellezza di 37.4 CV a 7.500 giri/min uniti ad una coppia motrice di 37.1 Nm a 5.000 giri/min.
Che sia progettato con criteri “sani” lo fa capire immediatamente la configurazione della distribuzione, che è dotata di doppio albero a camme, mentre fa un po’ storcere il naso l’adozione del classico carburatore in luogo dell’ormai onnipresente iniezione elettronica.