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Prova su strada Come già specificato all’inizio di questo articolo, i colleghi di Autocar mettono subito in chiaro una cosa: nonostante le modifiche estetiche piuttosto marginali ci troviamo di fronte a un vero e proprio balzo evolutivo a livello tecnico, sotto molti punti di vista. A cominciare proprio dal cuore della vettura, da quel boxer sei cilindri 3.6 litri che guadagna l’iniezione diretta di benzina, con tutti i vantaggi del caso. La nuova 911 da un lato guadagna una ventina di cavalli rispetto al modello precedente, dall’altro mette in mostra un’erogazione estremamente dolce e progressiva, che potrebbe far storcere il naso a qualche purista deliziato da reazioni più ‘nervose’.
Ovviamente per i bollenti spiriti ci saranno alte varianti... qualcuno ha detto Porsche 911 Turbo? Qualcuno avrà notato la riduzione delle dimensioni della presa d’aria anteriore: detto fatto, semplicemente non c’è più il radiatore dietro il paraurti anteriore: i nuovi motori sono talmente efficienti e performanti nella dispersione del calore da non richiederne più la presenza, ce n’è uno nuovo collocato nel vano motore (che, come tutti sappiamo, è posteriore). Su strada l’attenzione si focalizza completamente su un elemento: il nuovo cambio PDK a doppia frizione, un autentico prodigio di velocità ed efficienza. Le sospensioni non hanno subito stravolgimenti particolari, bensì un certosino lavoro di affinamento che consente alla vettura in esame di essere piuttosto confortevole sullo sconnesso (pur rimanendo una sportiva) e terribilmente efficace su strada, compresi i cambi di direzioni più insidiosi come ad esempio una bella ‘S’ lungo una strada collinare. Con queste entusiastiche impressioni dei colleghi d’oltre Manica vi diamo appuntamento a presto, con il test drive di Infomotori della nuova gamma 911, intramontabile mito Porsche.
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cris29 - 18 giugno 2008 ore 09:10
Mi sembra che non si possa parlare di netta evoluzione meccanica. La doppia frizione è ormai presente in tutti i modelli ad alte prestazioni. Il miglioramento delle prestazioni è minimo e quasi impercettibile per l'utente. L'aspetto estetico rimane praticamente invariato, con la parte bassa della calandra da auto giapponese priva di grinta e aggressività.
roberto - 17 giugno 2008 ore 20:06
Porsche, CONTINUA COSI!!!.
monittolik - 17 giugno 2008 ore 16:45
Il motore non è + a sbalzo dalla 997
LUCA - 16 giugno 2008 ore 18:35
Immortale! Sempre al passo con itempi,pur essendo "sempre quella".E" bello vedere che,in un mondo pieno di novità,porsche,pur cambiando e migliorando,resta sempre la stessa.Notevole anche la I.d.,considerando il boxer a sbalzo,che ,a livello di termodinamica,sviluppa pressioni e calore alte,in considerazione dello schema del motore.BRAVA PORSCHE.
AleGTI - 16 giugno 2008 ore 14:00
Nuova Porsche Carrera... sempre bella, ma sempre uguale. Notevoli il cambio a doppia frizione e l'iniezione diretta di benzina applicata al boxer. :)