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Renault Scenic ZEV H2 (idrogeno) - Test Drive
TEST DRIVE - Renault
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Il sistema PAC, montato sulle vetture di dimostrazione, comprende cinque principali sottoinsiemi: il serbatoio dell’idrogeno che alimenta la pila a combustibile, l'elettronica di potenza associata ad un regolatore che garantisce l'interfaccia tra pile e il motore elettrico, e le batterie agli ioni di litio. La vettura può funzionare secondo cinque modalità principali grazie, in particolare, alla sua ibridazione di potenza. La batteria alimenta da sola il motore elettrico, direttamente. È quello che accade all’atto dell’avviamento della vettura, nelle manovre di parcheggio o nel traffico cittadino. E così anche nelle forti accelerazioni, per le quali la batteria può fornire una potenza elevata, complementare rispetto a quella della pila. La pila alimenta da sola il motore elettrico, generalmente quando la vettura viaggia a velocità costante, ad esempio in autostrada. L’energia non utilizzata dal motore elettrico è inviata alla batteria di potenza. Il motore elettrico è alimentato insieme dalla pila e dalla batteria, in caso di forte domanda di potenza, se il conducente viaggia su un lungo tratto autostradale in salita, ad esempio, o nel caso in cui è necessario un sorpasso rapido.

Su strada la Renault Scenic ZEV si comporta egregiamente, portando con se tutti i tipici vantaggi legati alla propulsione elettrica. La curva di coppia “piatta” garantisce ottima ripresa e uno spunto sempre pronto, mentre la rumorosità è ridotta al rotolamento degli pneumatici accompagnato da un leggero sibilo. Da fermo, con il motore acceso, l'elettricità prodotta dalla pila serve per ricaricare la batteria. Infine, in fase di decelerazione, il motore elettrico alimenta la batteria di potenza, trasformandosi così in generatore. Questa ricarica può essere realizzata anche dalla pila. Non resta che augurarsi l’abbattimento dei prezzi di tale tecnologia, accompagnato ovviamente da una capillare installazione di distributori di idrogeno: un rimedio possibile alla crisi petrolifera che non accenna a rallentare la folle crescita dei prezzi dei carburanti.
03/07/2008 Team Infomotori.com
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Maximo - 12 luglio 2008 ore 17:27
Pochi commenti, come l'interesse ad inquinare poco, chi se ne frega, il mondo non è nostro, l'auto a idrogeno non piace alle Lobby è quando ci sarà se ci sarà per il consumatore la mobilità sarà sempre un salasso, siamo dei limoni per lo stato e per i produttori, l'unica consolazione che inquineremo meno.
Cristian - 3 luglio 2008 ore 16:41
Con questo esperimento, Renault e Nissan si affiancano a Bmw, Fiat, VW e quant' altre Case che han già realizzato auto a idrogeno funzionanti. Un'ottima notizia senza dubbio, ma il problema non sono Stati o petrolieri, bensì il prezzo....ci vorranno anni per rendere conveniente questa tecnologia, che per ora è aggravata di costi di sperimentazione, e nessuno ha una coscienza ecologica tale da spendere decine di migliaia di euro in più per un'auto ad emissioni zero...tipico esempio, le auto elettriche e a gpl/metano: esistono da 20 anni, non inquinano e consumano poco,i distributori (metano a parte, in certe zone) non mancano, ma chi ha mai voluto spendere anche solo 2000 euro in più per averle? Solo ora che il petrolio è alle stelle ci siam decisi! Quindi invece di incolpare le istituzioni (che comunque qualche colpa ce l'hanno) è il caso di farsi un esame di coscienza!
Gabriele - 28 giugno 2008 ore 15:10
Per l'ennesima volta Renault si conferma (parer mio!!!) in netto e costante anticipo dei tempi...peccato solo che sarà costretta a mettere nel dimenticatoio questa splendida idea...petrolieri e Stato docet!!!
 
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