Honda CB1000R - progetto
NEWS - Honda
Una semplice addizione: fantasia italiana + sviluppo giapponese = successo internazionale!
C’è una moto che in questi ultimi tempi è sulla bocca di tutti e ruba copertine sulle riviste, è muscolosa, innovativa, altamente rifinita e promette divertimento alla guida e si chiama Honda CB1000R. In molti hanno osannato la Honda per aver prodotto questa moto così estrema, ma allo stesso tempo alla portata di molti, si è detto che finalmente la casa giapponese ha rispolverato il cuore per creare questa moto, quello che forse non molto si è detto è che questa moto è nata da noi, in Italia, grazie alla dedizione di due ingegneri che, per realizzare il loro progetto, hanno smosso un po’ tutti nella “casa dell’ala” e grazie ad un encomiabile lavoro di squadra a livello internazionale, sono riusciti a dar vita a questo nuovo prodotto.
Li siamo andati ad incontrare a Roma, alla sede centrale della Honda Italia e sede del reparto Ricerca e Sviluppo Honda Europa per farci raccontare perché e come sia nata la CB1000R.
Di mamme ce n’è una sola, di padri possono essercene anche molti, in questo caso la mamma è la Honda e i padri sono Daniele Lucchesi (Product Planning Section Manager Honda R&D Europe) e Paolo Cuccagna (Vice Direttore Centro Stile Honda R&D Europe), due “ragazzi” che mi si presentano in un caldissimo pomeriggio romano in tenuta informale e con un gran sorriso.
Avendo sentito che questa moto è, in effetti, frutto di menti italiane, chiedo subito se la si possa definire un frutto del made in Italy.
“Dal punto di vista dell’ideazione e della passione è sicuramente al 100% italiana” risponde Paolo, “ma senza una forte intesa e collaborazione con la casa madre in Giappone, non l’avremmo potuta sviluppare e realizzare”.