Diatto Ottovù by Zagato. Il celebre marchio Diatto compie cento anni e quale miglior occasione, se non questa, per riportare alla luce una vecchia collaborazione, risalente al 1921, con il carrozziere Zagato?
Proprio per questa occasione, due collezionisti si sono rivolti a Zagato per realizzare due abiti su misura per altrettanti telai meccanizzati Diatto che sfrutteranno un potente V8 da 4.6 litri – elaborato Roush – da oltre 500 cavalli.
LeggerezzaLa carrozzeria delle due nuove Granturismo è interamente in alluminio, un punto di forza di Zagato che ne fa un valore ovunque riconosciuto tra i collezionisti più esigenti. Il volume dei cofani è privo di tagli, a sottolineare la libertà che un approccio non industriale al prodotto ancora consente.
Il richiamo del nome del progetto alle favolose Ottovù Zagato, fa di queste prime due GranTurismo un sicuro “Instant Classic” per forma e contenuti.
Le vetture presentano un trattamento trilobale del frontale e della coda, che richiamano in pianta i volumi delle automobili da competizione Diatto, oltre 300 volte vittoriose sui circuiti di tutta Europa.
SalottoCura particolare è stata dedicata all’allestimento degli interni: resi esclusivi dal disegno e dalla funzionalità dell’abitabilità posteriore.
Il vano porta bagagli, immediatamente dietro i sedili, è apprezzabile anche attraverso il lunotto di copertura, che richiama soluzioni ormai divenute tradizione dell’Atelier Milanese.
Antico e modernoE' stato decisamente emozionante ammirare dal vivo questa splendida opera di Zagato, al recente
Concorso d'Eleganza Villa d'Este. Specie perchè, a farle da cornice, vi era sia un altro prototipo moderno (la
Maserati GS Concept) che la tradizione del carrozziere milanese, rappresentata dagli innumerevoli esemplari d'epoca che portano la sua firma.