Chevrolet Volt
NEWS - Chevrolet
La seconda generazione dell'E-Flex
Chevrolet Volt. Il Gruppo GM conferma e rilancia il suo crescente interesse verso l'ambiente. Dopo anni di generose cubature e prodigiosi cavalli, il colosso americano guarda ad un mondo più pulito e lo fa con Chevrolet Volt: l'auto elettrica che va oltre l'auto elettrica.
Bada al sodo Chevrolet Volt si presenta con l'immancabile design semplice e lineare che caratterizza buona parte dei suoi modelli. Pochi fronzoli quindi, per una vettura che stupisce più per le innovazioni tecnologiche che per la carrozzeria.
E-Flex atto secondo La Chevrolet Volt presente al Salone di Shanghai 2007 adotta l'innovativo sistema E-Flex di seconda generazione. Il sistema è totalmente elettrico, ed affida lo stoccaggio dell'energia indispensabile al moto a delle batterie a ioni di litio, abbinate a fuel-cell: l'autonomia è di oltre 300 miglia, ossia più di 480 km, generata da 4 chilogrammi di idrogeno.
Un piccolo motore bio-fuel può contribuire alla ricarica delle batterie, estendendo l'autonomia fino ad oltre 1.000 km.
La leggerezza è tutto Altro importante obiettivo raggiunto da Chevrolet riguarda il contenimento delle masse in gioco, da sempre punto debole delle vetture full-electric. La nuova Chevrolet Volt pesa solamente 1.588 kg, grazie sia alle celle a combustibile di quinta generazione che a particolari metodi costruttivi (e materiali) impiegati su carrozzeria ed interni.
I motori utilizzati si trovano all'interno delle ruote posteriori, e garantiscono una maggior potenza e coppia pur contribuendo anch'essi alla riduzione del peso totale.
Impegno Descrivere una tecnologia che sembra pronta al debutto ci da di che pensare: perchè ci ostiniamo ad utilizzare motori obsoleti ed inquinanti quando ci sarebbe la tangibile possibilità di viaggiare ad emissioni praticamente azzerate?
I motivi sono semplici, e vengono ben descritti dagli stessi vertici Chevrolet: le tecnologie fuel cell sono ancora molto costose, e non esiste una rete accettabile di stoccaggio e distribuzione dell'idrogeno. Per questo è necessario l'impegno di tutti, dai governi alle aziende, per definire una veloce strategia di ammodernamento dei trasporti.
08/01/2007 Team Infomotori.com
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Commenti
Luca T. - 26 maggio 2007 ore 00:06
Io penso che alla Toyota vada riconosciuto il merito di aver ideato, creato e creduto nel progetto Hybrid, sin dal 1997 anno del debutto sul mercato di Prius, nonostante l'indifferenza delle altre case automobilistiche e sopratutto dei politici occidentali, non hanno mai mollato. Alla Chevrolet dico grazie per aver finalmente affiancato seriamente Toyota nello sviluppo di questa nuova Tecnologia. Prius è la tecnologia possibile oggi. Volt è un auto molto bella e certamente molto più ecologica dell'attuale Prius ma è l'auto di domani, si spera per il 2010. Entrambe le case stanno lavorando a pieno ritmo per sviluppare sempre di più il progetto. Si è creata una sana è positiva competizione, che non potrà che portare benefici ai consumatori. Toyota ha annunciato che entro il 2008-2009 metterà sul mercato una nuova serie di auto Hybrid con la batteria agli ioni di litio, non conferma se sarà ricaricabile, ma non lo esclude. Chevrolet pochi giorni fa ha dichiarato che conta invece di far debuttare la Volt sul mercato con la nuova batteria al litio ricaricabile entro il 2010. Non ci resta che aspettare ancora un pò, comunque se le previsioni saranno rispettate la nuova Prius arriverà prima di euro 5, previsto per il 2009. La Volt arriverà prima di euro 6 previsto per il 2013-2014. Tutto porterà finalmente all'abbandono dell'errore Diesel, che verrà finalmente archiviato nel passato, è restituito alle sue origini di motore da lavoro, per trattori, ruspe, camion etcc.. Luca
Marco Rionerese - 8 marzo 2007 ore 18:05
A Riprova che se vogliono, gli USA sono sempre i primi: Dopo aver sofferto le iinvasioni di Prius hanno sovvertito il concetto Toyota: il motore principale è elettrico: vorrei solo sapere se la importeranno in Europa (figuriamoci!..)La comprerei sicuramente, con buona pace degli arabi!.... Marco Rionerese
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