Chevrolet Epica 2.0 VCDi – Test Drive.
Salamanca – Avevamo già avuto modo di tesserne le lodi in quel di Berna, dove il nostro
primo contatto con l'ammiraglia Chevrolet Epica si era svolto nel migliore dei modi. Come ricorderete, ci eravamo lasciati con la speranza di testare al più presto la versione turbodiesel, a quei tempi ancora in fase di sviluppo: il trasferimento di Infomotori.com verso la splendida Salamanca ha colmato proprio questo vuoto, con un lungo viaggio a bordo della nuova Epica 2.0 VCDi.
Il protagonistaPer comodità vi rimandiamo al precedente
Test Drive di Chevrolet Epica, evitando di riproporre le informazioni generali già elencate, e ci concentriamo sul vero protagonista di questa prova. Parliamo del nuovo quattro cilindri 2.0 VCDi, un turbodiesel moderno e potente quanto basta per completare a dovere la gamma della berlina Chevrolet.
L'unità diesel installata su Epica utilizza una turbina a geometria variabile VTG, ed un sistema di ricircolo dei gas di scarico EGR raffreddato ad acqua. L'iniezione è common rail Bosch, capace di generare pressioni fino a 1.600 bar, mentre due alberi di equilibratura annullano le vibrazioni regalando una rotondità di funzionamento invidiabile.
Gli output della versione più potente, quella adottata da Captiva ed Epica, sono molto buoni: il 2 litri progettato da GM-Daewoo e VM Motori eroga 150 cavalli a 4.000 giri, e 320 Nm di coppia a 2.000 giri. Le prestazioni conseguenti parlano di 9,7 secondi nello 0-100 per la Epica 2.0D con cambio manuale (10,1 per l'automatica) e 200 orari di velocità massima (207 per la'utomatica).
I consumi medi infine si attestano sui 14 km/litro, per la versione con trasmissione automatica a cinque rapporti da noi testata.
Su stradaAfferriamo al volo le chiavi della Epica 2.0 VCDi e ci avviciniamo con una certa curiosità all'oggetto misterioso. Il colore nero le dona una certa presenza elegante, parzialmente affievolita dai cerchi in lega cromati da 18 pollici, fortunatamente opzionali.