Peugeot 607 2.7 V6 HDi FAP – Test Drive
TEST DRIVE - Peugeot
Sua maestà di Francia mette il biturbodiesel!
Peugeot 607 2.7 V6 HDi FAP – Test Drive. A vederla arrivare vien voglia di accomodarsi sul sedile posteriore, distendere bene le gambe ed impartire all’autista gli ordini sulla destinazione desiderata. Il nostro volo pindarico svanisce quando scopriamo che quell’ammiraglia, la Peugeot 607 2.7 V6 HDi tanto elegante quanto lussuosa la dobbiamo guidare noi, dando ordini al massimo al navigatore satellitare. Dopo l’iniziale smarrimento, pronti con i canonici adesivi di Infomotori.com, cintura allacciata ed iniziamo il nostro test.
Classica eleganza
La sagoma filante della 607 maschera bene i suoi 4,90 metri di lunghezza, complice un profilo decisamente aerodinamico. Il frontale si discosta dagli stilemi delle ultime proposte di Peugeot, niente “sorriso” quindi ma una classica calandra più consona e meno appariscente. I grandi gruppi ottici a goccia si distendono sul cofano molto pulito nelle forme ed elegantemente raccordato alla linea dei montanti. Il posteriore presenta invece un lieve andamento discendente mentre le finiture cromate sui profili delle vetrature laterali e sui paraurti non fanno altro che perfezionare uno stile a dir poco elegante.
Nel complesso una linea gradevole ma molto classica, che incontra quindi i gusti degli automobilisti meno propensi ad accettare evoluzioni stilistiche troppo ardite soprattutto in questo segmento.
Sembra tranquilla…
Una volta a bordo è impossibile non notare un abitacolo degno del miglior salotto parigino. Pelle (però italiana visto che è prodotta dalla vicentina Pasubio), radica e metallo si fondono con un gusto decisamente elegante, mentre sul fronte degli assemblaggi nessuna sorpresa, tutto è curato fin nei minimi dettagli. I sedili in pelle beige oltre a fare la loro bella figura offrono un supporto discreto ma contenitivo, regolabile tramite comodi comandi elettrici.
Sulla consolle centrale lucida spicca lo schermo del navigatore satellitare, che integra telefono ed impianto audio, mentre proseguendo verso il basso si nota il selettore del cambio automatico Tiptronic a sei marce. Perfetto, veramente la trasmissione più adatta ad una vettura di questo calibro e, soprattutto, ad un propulsore tanto esuberante.
Su strada
Giunto il momento di partire diamo vita al 2.7 V6 HDi, che come prevedibile si dimostra silenzioso come pochi. Selettore su Drive, via il piede dal freno… e qui scatta la sorpresa. Se vi aspettavate un tranquillo diesel da berlina extra-large rimarrete delusi: il V6 HDi spinge con forza, dall’alto dei suoi 440 Nm di coppia a 1.900 giri. Una progressione elastica ma decisa scandita da cambi marcia ben rapportati e soprattutto discreti. La presenza della doppia sovralimentazione tramite turbocompressori a gas di scarico si fa sentire sin dai bassi regimi per poi spingere la curva di potenza verso il picco massimo di 204 cavalli a 4.000 giri.