Peugeot 307 HDi Hybride – Test Drive
TEST DRIVE - Peugeot
Con i suoi 3,4 litri di gasolio ogni 100 km terrorizza tutti gli ibridi a benzina !
Peugeot 307 HDi Hybride – Test Drive. CERAM – Anche la Casa del Leone presenta la sua ultima versione della futura frontiera della propulsione ibrida: un motore termico a gasolio abbinato all’ibrido parallelo.
Una proposta che terrorizza tutti gli avversari, a partire dalla Toyota che ha puntato tutto sul benzina visto che punta le sue carte principalmente su USA e Giappone, dove il Diesel è ancora agli albori…
Stiamo parlando della 307 Hdi Hybride che abbiamo avuto la fortuna di provare in occasione del Challenge Bibendum Michelin e che rivoluzionerà il mondo del Diesel e dello stesso ibrido.
Spinta da un 1600 Hdi dotato di filtro antiparticolato FAP, sistema Stop & Star (si spegne ai semafori) e cambio robotizzato a sei marce, questa 307 chiede appena 3,4 litri di gasolio ogni 100 chilometri nel ciclo medio.
Quanto ad emissioni, segnaliamo che emette il 30% in meno di anidride carbonica rispetto ad una vettura a benzina e fino a 50 chilometri orari viaggia solo col motore elettrico a zero emissioni…
Insomma non è certo una “bufala” che al centro della politica di sviluppo del Gruppo PSA Peugeot Citroen, l’abbattimento dei costi di esercizio è un obiettivo inseguito da tempo. Il crescente aumento del costo del carburante, spinge infatti le Case a tentare nuove vie per venire incontro al povero guidatore. A questo va poi aggiunto – finalmente aggiungiamo noi – il sempre maggiore interesse per l’ambiente, che porta le aziende produttrici di veicoli a concentrare le proprie risorse, oltre che verso propulsori più economici, anche più puliti.
Pioniere in questo settore è il Gruppo PSA, che da anni sfrutta le proprie conoscenze per creare soluzioni in grado di ridurre l’impatto ambientale dei propri propulsori: primo fra tutti il famoso FAP, altresì noto come filtro antiparticolato.
Tutto parte dal Diesel
Il primo importante step fatto dal Gruppo PSA, è stato quello di concentrare le proprie attenzioni verso i propulsori diesel, che, abbinati ad uno elettrico, sono in grado di abbattere di ben il 25% le emissioni di anidride carbonica rispetto a quelle prodotte da un motore a benzina.
Il sistema di funzionamento scelto dal Gruppo PSA utilizza un’architettura ibrida parallela, in cui il motore termico serve principalmente a muovere il veicolo. E’ abbinato ad una trasmissione classica, cui viene aggiunto un motore elettrico che sfrutta l’energia delle batterie. Il recupero di energia cinetica durante le fasi di decelerazione e di frenata del veicolo assicura la ricarica delle batterie.