Peugeot 206 CC 1600: Test Drive
TEST DRIVE - Peugeot
206 CC è un vero fenomeno a cui sono dedicati numerosi ed agguerriti “fan club” e soprattutto è la prima “speciale” prodotta in numeri così importanti, tanto che ogni otto 206 vendute, una è CC.
Un primato che ben si comprende provandola ed usandola a fondo per settimane, durante le quali si apprezza la maneggevolezza, la facilità di guida, la praticità e la stessa sicurezza.
Neppure la pseudo “Bibbia” automobilistica nazionale è riuscita a scalfirne il successo, accusandola di peccare in stabilità. La CC è sicura, ricordandosi di essere a bordo di una cabrio e non di una GT e quindi va usata con la testa e non col solo piede. I 109 cavalli della 1600 conducono ovunque senza problemi e la rumorosità resta su livelli accettabili anche se la si guida “open air”.
La Casa dichiara una velocità massima di 193 km/h ed uno scatto da 0 a 100 in 11,2 secondi: per rispetto verso il codice diamo fiducia alla marca transalpina, rilevando invece di esser riusciti a migliorare di qualche decimo l’accelerazione; il temperamento della CC è certamente brillante e ben assistito dal cambio preciso e dallo sterzo, adatto sia per la città che per il percorso misto. Il sistema frenante beneficia dell’ABS ed anche sollecitandolo non si avvertono cedimenti e debolezze.
Internamente sedili anteriori e plancia-cruscotto sono esattamente identici alle sorelle “tradizionali” e ciò che stupisce è il rapporto qualità-prezzo, davvero allettante poiché trovare una vettura che sappia dare queste emozioni per 17.601 euro è davvero dura se non impossibile da trovare.
La nostra CC era in tinta argento metallizzato e forse il maggior difetto era proprio la eccessiva austerità cromatica, che mal si sposa alla simpatia mediterranea che esprime la 206 CC, meglio valorizzata da un bel verde brillante o un azzurro elettrico piuttosto che da tinte da “commendatore”!
La meccanica è praticamente la stessa delle altre 206 1600, con la sola differenza nel telaio con rinforzi posteriori per irrigidirla maggiormente.
Per i più sportivi segnaliamo la 2 litri, che costa 18.951 e che noi – sinceramente – sconsigliamo poiché la CC non ha bisogno di 136 puledri e se proprio volete scaricare la vostra adrenalina portate ancora un po’ di pazienza e quindi prendetevi la prossima 206 RC da 180 CV, che farà sicuramente vedere i “sorci verdi” a molte compatte di lingua tedesca e giapponese…
Concludendo, non possiamo che promuovere a pieni voti la CC che non sfigurerebbe neppure se fosse alimentata a gasolio e non è neppure remota tale possibilità, se pensiamo che la 406 Coupè è proposta pure con un due litri Hdi common rail. Ed in fatto di motori Diesel Peugeot è una vera regina, come conferma il recente accordo siglato con BMW per ideare nuovi propulsori a gasolio e l’altro accordo con Ford che ha già dato alla luce un 1400 decisamente aggressivo e parsimonioso, che potete fruire su 206, Citroen C3 e nuova Ford Fiesta.
Insomma, la CC va promossa a pieni voti e le rivali stanno cercando disperatamente di correre ai ripari: la prima a provarci sarà la Ford con la StreetKa che si ferma ad essere una piacevolissima cabrio.
Un consiglio: provatela per un weekend e poi provate a lasciarla al concessionario!