Andando al succo, la brutale fase ad eliminazione diretta ha visto al terzo posto l’olandese Steffan, mentre la finale tutta russa è stata animata a suon di sgommate e colpi proibiti da USSRxAlan e USSRxMrRASE - evidentemente una coppia di esperti amici appartenenti allo stesso clan - vinta poi dal primo con eccezionale abilità. Anche gli italiani Razer, Ilcugio e David125 hanno fatto sentire la loro presenza, in un torneo caratterizzato sostanzialmente da un equilibrio notevole.
Il medagliere generaleUn colpo d’occhio al medagliere per renderci conto che il mondo dei videogames parla ancora le lingue asiatiche per quanto riguarda i primi posti, anche se è evidente un netto miglioramenti dei partecipanti europei e non; al primo posto troviamo infatti la Korea (2 ori, 1 argento, 1 bronzo), al secondo la Russia ( 1 oro, 1 argento, 1 bronzo) e al terzo la Germania (1 oro, argenti,1 bronzo). L’Italia? Lontana, ancora molto lontana purtroppo.
Un mondo in continua evoluzioneNell’insieme questi World Cyber Games 2006 sono stati un evento culturale molto interessante, segnale di un settore estremamente vivo, famoso per il suo imponente volume d’affari e per la sua rapidissima evoluzione, in grado di attirare milioni di utenti e di inchiodare davanti ad uno schermo praticamente ogni target di essere umano, dal bambino all’anziano, dall’adolescente all’adulto, dal serioso professionista al puntuale giornalista (ogni riferimento è puramente casuale…).
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NGI