Citroen C3 Bi energy M e G – Test Drive
TEST DRIVE - Citroen
La gamma ecologica del “Double Chevron” invita al risparmio ed al rispetto per l’ambiente
Citroen C3 Bi energy M e G – Test Drive. San Giovanni Valdarno – In occasione dell'ormai tradizionale appuntamento del week end Verde Citroen, la Casa del “Double Chevron” conferma il suo innato interesse per l'ambiente presentando la nuova gamma C3.
Due proposte animate dal verde ecologico della doppia alimentazione arricchiscono le già gremita file Citroen: C3 Bi energy M e G, ovvero Metano e GPL.
Rispetto agli altri combustibili, il metano ed il GPL rappresentano due propellenti in grado di offrire prestazioni praticamente identiche ai carburanti definibili tradizionali, come benzina e diesel, ma garantendo nel contempo un netto vantaggio sia dal punto di vista economico che ambientale.
Citroen C3 Bi energy G
Nel caso del GPL infatti, l'elevata purezza degli alcani impiegati ne consente una combustione integrale in grado di produrre - se l'ossigenazione è sufficiente – anidride carbonica ed acqua, liberando nell'aria pochissime scorie. Tale combustibile riduce quindi sensibilmente gli agenti inquinanti tipicamente liberati dalla combustione, senza però pregiudicare le effettive prestazioni del mezzo.
Citroen C3 Bi energy G sfrutta un sofisticato impianto di iniezione sequenziale fasata del GPL studiato in stretta collaborazione tra Citroen Italia e BRC – azienda specializzata nel settore -. La trasformazione a GPL può essere eseguita a partire dalla versione 1.4i da 75 cavalli. Ogni versione allestita mantiene inalterate le prestazioni, modificandone sensibilmente solo l'impatto ambientale.
Dal punto di vista prestazionale, Citroen C3 Bi energy G conferma i valori della verisone 1.4 da 75 CV, con una coppia massima di 118 Nm a 3300 giri al minuto ed uno 0-100 km/h in 10”8.
Citroen C3 Bi energy M
La seconda opzione offerta da Citroen è rappresentata dal modello C3 alimentato a Metano.
Le differenze rispetto al GPL sono molte, non solo dal punto di vista meramente economico, ma anche da quello prestazionale.
L'auto a metano denuncia un leggero calo delle prestazioni rispetto ad un pari cilindrata a benzina, soprattutto nella guida sportiva a causa di una minore ripresa da fermo ed una minor reattività nel cambio marcia.
Questo leggero deficit prestazionale viene però compensato da una sensibile riduzione dei costi di rifornimento: all'incirca del 65-70% rispetto a quello a benzina, del 30% per il gasolio e del 15-20% sul GPL.