Una coupé di lusso futuristica, potente ed incredibilmente ibrida a gasolio da 208 CV…
Citroen C- Métisse – Video / Anteprima.
Parigi - Non esiste persona abbastanza cattiva da meritarsi di conoscere il proprio futuro, dice il saggio popolare… evidentemente in Casa Citroen non sono d’accordo e si dilettano senza indugi nell’arte della previsione del futuro, realizzando concept che ci indicano le tendenze di sviluppo tanto dell’estetica quanto dei contenuti
(sicuramente ricorderete
Citroen C-Sport Lounge o
Citroen C-Airplay). C’è aria di novità negli uffici del Centro Ricerche e Sviluppo del costruttore francese, le voci su nuove proposte ed attesi restyling si inseguono senza sosta e nel frattempo ruba la scena un nuovo prototipo, un ibrido turbodiesel chiamato Citroen C- Métisse che debutterà di fronte al grande pubblico al Salone di Parigi, ma che noi abbiamo avuto il privilegio di toccare con mano ad un incontro “pre-mondiale” per gli addetti ai lavori che si è svolto nella suggestiva cornice del Parco di Saint-Cloud da cui si domina la maestosa Ville Lumiere.
Va detto innanzitutto che proprio Citroen aveva già proposto
Citroen C4 HDi Ibrida, una versione della media francese con motore diesel accoppiato ad un sistema di alimentazione elettrico, non più quindi il “classico” ibrido benzina/elettrico, ma gasolio/elettrico. Il risultato? Minori consumi e minore impatto ambientale (con tanto di FAP dunque), a fronte di performance davvero sorprendenti.
Estetica fantascientifica Capitolo a parte merita lo slancio creativo dei tecnici francesi per quanto concerne l’estetica di questa coupé di lusso, con le sue quattro portiere ad ali di gabbiano (a sorprendente apertura a libro) ed un frontale che sembra fendere l’asfalto come una lama rovente. Ma analizziamo nel dettaglio le sue caratteristiche estetiche, risultato di un’aerodinamica studiata al millimetro. Il frontale esibisce un fascione basso fuso con l’avantreno e caratterizzato da ampie prese d’aria laterali, sagomate da mastri scultori del materiale plastico; i gruppi ottici presentano una forma che ricorda una folgore che si schianta sull’asfalto, mentre riuscitissima è la fusione tra calandra e logo Citroen (un trend estetico visibile anche negli attuali modelli, C4 in testa). La visuale laterale sorprende per il potente radicamento al suolo, per l’alta linea di cintura, per il taglio decrescente della vetratura, per gli sporgenti fascioni bassi, per i cerchi da 20” montati su pneumatici da 255/40 e per il profilo secco discendente del posteriore (utile a dare abitabilità ai passeggeri posteriori).