Daewoo nuova Matiz 1000: Test Drive
TEST DRIVE - Daewoo
Davvero interessante il nuovo propulsore coreano, più brillante e parsimonioso. Look leggermente rivisto!
Daewoo nuova Matiz 1000: Test Drive. Batte un nuovo cuore sotto al piccolo cofano della Daewoo Matiz. Un brillante propulsore 1000 cc, infatti, equipaggia la neonata versione Energy e la già esistente Star, finora proposta con il motore tre cilindri da 800cc, che rimane comunque in listino abbinato agli allestimenti Smile, City e Planet.
Matiz è una vettura importante per il mercato europeo della Casa coreana, ed i numeri lo confermano: ben 160.000 unità sono state introdotte nel mercato italiano dal 1998 ad oggi, che sommate alle vendite nel resto del vecchio continente, sfiorano quota 500.000.
Un vero successo quindi, frutto di una linea gradevole, ottimi livelli di abitabilità e comfort, la funzionalità delle cinque porte e prezzi decisamente competitivi.
Con la nuova motorizzazione, GM-Daewoo "punta" la sua citycar verso un target commerciale più elevato che, fino ad oggi, ha snobbato la Matiz per via della piccola cubatura del propulsore rivolgendo le attenzioni verso vetture dotate di motorizzazioni più potenti, come Fiat Seicento o Hyundai Atos.
Più potenza
Debutta, con questa nuova unità, l’innovativa famiglia di motori Daewoo ad alto rendimento e basse emissioni, denominata S-TEC.
Il 1000cc è un 4 cilindri è un propulsori "attento" sia alla guidabilità sia all'ecologia, dotato della valvola EGR per il ricircolo dei gas di scarico. Questa soluzione permette di controllare l'ossigeno nel cilindro che, se presente in quantità eccessiva rispetto alle esigenze della combustione, facilita lo sviluppo dei nocivi ossidi di azoto (NOx), consentendo al contempo il raggiungimento degli standard Euro3.
L'architettura, monoalbero in testa con 2 valvole per cilindro, è semplice e affidabile pur consentendo, a parità di cilindrata, doti di erogazione di rilievo in linea anche rispetto ai propulsori DOHC (bialbero in testa) a 4 valvole per cilindro.
Il motore della Matiz vanta una buona dote potenza, 63 CV per la precisione, ottenuta peraltro a un regime contenuto (5.400 giri/min), a tutto vantaggio dell'affidabilità. Altrettanto notevole il valore di coppia massima (87,3 Nm) rispetto alla cilindrata. Alla brillantezza del propulsore fanno riscontro consumi tutto sommato contenuti: 8,2 litri nel ciclo urbano europeo, 5,3 nell'extraurbano e 6,4 nel percorso combinato, secondo quanto dichiarato da Daewoo.
Di tipo "quadro" (alesaggio e corsa uguali), il nuovo 4 cilindri è alimentato, come l'800 cc, da un moderno sistema di iniezione multipoint.
Sempre sul piano dell'affidabilità e della manutenzione, da segnalare il silenziatore di scarico in acciaio inox per la massima protezione dalla corrosione.
Le prestazioni sono al livello delle migliori concorrenti, con una velocità massima di 152 km/h e 15,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h.
La linea
Sin dal suo debutto, la Matiz ha saputo farsi notare per via del suo design simpatico e sbarazzino firmato dalla matita di Giorgetto Giugiaro.
La nuova motorizzazione non porta in dono alcun aggiornamento estetico, anche perché un recente restyling ne ha ringiovanito le linee mantenendo invariato l’appeal che l’ha resa famosa.
Le rifiniture esterne sono di buona qualità, con i paraurti verniciati in tinta con la carrozzeria, ad eccezione della versione Smile, ed una banda in resina di colore grigio, estesa su quasi tutto il perimetro della vettura, che garantisce una buona protezione dai piccoli urti in fase parcheggio ed una certa aria di solidità, che certamente non guasta in una vettura di così piccole dimensioni.
Interni
Matiz garantisce un’ottima abitabilità nonostante i soli 3,50 metri di lunghezza: ciò è dovuto al passo eccezionalmente lungo (2340 mm) che consente anche di non sacrificare la cubatura del bagagliaio, capace di accogliere da 167 a 624 litri (standard VDA) a seconda della posizione dei sedili posteriori.
Anche l'interno riprende lo stile tondeggiante della carrozzeria. Alla praticità delle cinque porte che semplificano l'accesso, si aggiunge quella dei tanti vani destinati ad accogliere bicchieri, monete, documenti e piccoli oggetti. Il cruscotto è stato studiato per la massima ergonomia e una lettura immediata della strumentazione in ogni situazione.