Daewoo Tacuma 1600: Test Drive
TEST DRIVE - Daewoo
2000 Km con la compatta monovolume che sfida la Renault Scenic vantando una buona maneggevolezza, praticità d’uso ed un rapporto qualità-prezzo davvero competitivo: da 26,5 milioni. Ivana Cenci
Daewoo Tacuma 1600: Test Drive. La Casa coreana, da pochi giorni entrata nella galassia General Motors, punta molto su questa piacevole monovolume compatta ed Infomotori ha accolto con piacere la possibilità di effettuare un approfondito test drive che ci ha portato a raggiungere quota 2.000 km. in un paio di settimane.
A poco più di un anno dall’introduzione sul mercato italiano di Tacuma 1800 e 2000 ecco quindi questa 1600 16 valvole, benché alla Tacuma manchi in gamma un bel turbodiesel che certamente farebbe ulteriormente lievitare le vendite. Vediamo ora nel dettaglio le singole parti di questa vettura che fa del rapporto qualità-prezzo la sua arma migliore.
Motore e trasmissione
Il propulsore di Tacuma 1600 è un motore a benzina, quattro cilindri in linea, 16 valvole, distribuzione bialbero a camme in testa (DOHC) a trazione anteriore in grado di erogare 105 CV che le permettono di comportarsi egregiamente anche in salita, benché tali puledri siano piuttosto rumorosi in autostrada.
Progettata per garantire una buona elasticità di marcia e consumi contenuti, la nuova motorizzazione si avvale di numerose scelte tecniche, tra cui l’iniezione elettronica multipoint e la corsa lunga (81,5 mm), associata ad un alesaggio di 79 mm.
Per quanto concerne la gestione elettronica del motore, Tacuma 1.6 è dotata di un sistema di iniezione/accensione di moderna concezione, che permette di rispettare in pieno le normative Euro3 e caratterizzato da un sistema di controllo e regolazione automatico del regime di minimo, integrato nel corpo farfallato. Anche il sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) è di tipo elettronico con controllo (feedback) del segnale di ritorno. Tutte soluzioni che permettono di ottenere eccellenti risultati nelle prove di emissione. Insomma non sfigura certo se la compariamo con certe 1600 europee.
I ridotti consumi che caratterizzano questa motorizzazione sono dovuti anche alla configurazione del condotto di aspirazione a geometria variabile, che permette un migliore riempimento dei cilindri ad ogni regime di rotazione, mentre la camera di scoppio è di forma più raccolta, in conseguenza all’adozione delle 4 valvole per cilindro. Gli accorgimenti adottati per incrementare l’elasticità di marcia hanno invece consentito alla Tacuma 1.6 di avere una coppia massima di 142 Nm (14,5 kgm), ottenibile a 3.400 giri/min, ma disponibile quasi totalmente a regimi di rotazione compresi tra 2.800 e 3.600 giri/min. Tali valori consentono di avere una guida morbida e progressiva, nonché di limitare l’impiego del cambio, fattore particolarmente comodo nella guida nei centri urbani, anche perché la stessa leva non è fra le più precise del mercato.
Onorevoli le prestazioni. Con un rapporto di compressione di 9,5:1, il motore della Tacuma 1.6 eroga una potenza di 105 CV/77,2 kW a un regime di 6.000 giri/min, potenza adeguata a massa, volume e caratteristiche della vettura. Lo spunto in accelerazione e ripresa è assicurato dai rapporti più corti rispetto alle altre versioni del monovolume.
Prestazioni e consumi
La velocità massima di Tacuma 1.6 è di 170 km/h; l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 11,8 secondi. Contenuti infine i consumi di carburante, se non si supera una certa soglia: se la si spreme tende ad avere una sete non trascurabile e gli stessi 11,0 l/100 km richiesti nel ciclo urbano sono un primo campanello d’allarme. Molto meglio invece i 6.7 nell’extraurbano e gli 8,3 nel combinato dove può confrontarsi con numerose avversarie.
Esterni
Il design della carrozzeria, realizzato dalla Pininfarina, è caratterizzato frontalmente dalla calandra centrale cromata a tre lobi, dai fanali tondeggianti e, sulla versione SX, dai fendinebbia. I particolari gruppi ottici posteriori in rilievo si fondono con le scalfature laterali che sottolineano le linee ovoidali, rimarcate anche dalle barre longitudinali sul tetto capaci di sopportare un carico di 100 kg. I paraurti ad assorbimento d'urto sono verniciati in tinta con la carrozzeria, così come gli specchietti retrovisori. Inserti protettivi di colore nero sono invece posti sulle fiancate per proteggere la carrozzeria da eventuali urti. La Tacuma 1.6 adotta pneumatici da 195/60 con cerchi da 15 pollici.
In una parola è una bella monovolume compatta e la mano di Pininfarina si fa apprezzare, tanto che più di un curioso ha trovato bella la linea e decisamente infelice il nome scelto per questa vettura: “Tacuma” effettivamente non è il massimo!