Daihatsu Terios – Long Test Drive
TEST DRIVE - Daihatsu
La linea laterale è slanciata, convergente nel frontale, con passaruota bombati collegati dal fascione basso, una linea di cintura piuttosto alta, mancorrenti sul tetto e un disegno geometrico dei gruppi ottici posteriori che s’insinuano nella vista laterale.
Il posteriore è ben proporzionato, reso dinamico dal taglio del lunotto, mentre l’ampio paraurti bombato lo abbraccia conferendo all’insieme solidità e radicamento al suolo. Gli interni sono essenziali, non particolarmente ricercati, elemento caratteristico dei veicoli sportivi. Il quadro comandi ad elementi circolari denota l’attenzione di Daihatsu per il trend estetico che ultimamente sta appassionando la clientela, con una strumentazione funzionale e una consolle centrale che esteticamente si fa apprezzare, come altri particolari dell’abitacolo, per le rifiniture color metallo satinato.
La seduta è buona, segno di un’attenzione particolare a tutta l’ergonomia del veicolo, mentre non mancano i vani portaoggetti per completare un’abitabilità funzionale e studiata. La modularità interna è buona, anche se forse qualche sforzo in più dei tecnici nipponici avrebbe portato a soluzioni sempre più in voga come il pianale piatto (una volta abbattuti i sedili) o il volante multifunzione, tanto apprezzato da tutti gli automobilisti. La capienza del bagagliaio è migliorata (come del resto tutto il corpo macchina) rispetto al precedente modello, garantendo ora 380 litri di carico, grazie alle aumentate dimensioni – 4055 mm di lunghezza, 1695 mm di larghezza e 1740 mm di altezza.
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Commenti
senzaLoda - 20 giugno 2007 ore 14:05
Avevo deciso di comprare un’auto, e mi sto trovando a vivere una storia che ha dell’incredibile, un incubo di quelli che non ti fanno dormire la notte. Tutto inizia presso la AUTOROMA spa, del Gruppo Loda il 21 aprile, quando firmo il contratto per l’acquisto di una Daihatsu Terios. La disponibilità in magazzino del veicolo nel colore desiderato è stato elemento decisivo della decisione di acquisto, considerato che doveva sostituire un’auto rubata e per giunta ausilio fondamentale per la mobilità di mio figlio disabile. Dopo essere stato invitato dopo un mese a versare l’intero valore dell’auto, mi rilasciano l’’”Autorizzazione al ritiro” di un’auto che lo stesso giorno della consegna scopro essere non conforme ai requisiti concordati. Un evidente tentativo da piazzisti di auto per rifilarmi ciò che avevano disponibile in magazzino. Da allora è trascorso un altro mese, si avvicina la partenza per le vacanze, e sono totalmente all’oscuro di cosa sarà della mia auto e dei miei 17.000 euro in contanti che loro hanno incassato. Neanche una telefonata per scusarsi, neanche un’auto sostitutiva. Sto parlando del Gruppo del sig. Silvano Loda, da 250 milioni di euro di fatturato e 300 dipendenti. Un’azienda inesistente, dove ai vari riferimenti telefonici di ipotetici responsabili non risponde mai nessuno, che non conosce la posta elettronica, dove invii raccomandate, fax e nessuno ti risponde, dove non trovi alcun riferimento che dimostri attenzione verso il Cliente, capacità di risolvere il problema….. solo un discutibile Discount multimarche (Mazda, Ford, Land Rover, Kia, Daihatsu, etc.)….complimenti a Silvano Loda, un signor imprenditore.
experto - 25 maggio 2007 ore 13:22
è una suv x la città veramente moooooooooooooooolto bellina.
peccato i maledetti consumi. ma daihatsu nn potrebbe adottare un diesel della toyota visto ke hanno un accordo?
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