Daihatsu Terios – Long Test Drive
TEST DRIVE - Daihatsu
Il comportamento del corpo macchina è equilibrato, il rollio è contenuto, così come il beccheggio alle ripartenze -davvero fastidioso in certi modelli-, per un comfort di guida buono e l’evidente elasticità di marcia. Il raggio dello sterzo è di sicuro un punto di forza di questo veicolo, in grado di offrire manovre precise e impossibili ad altri modelli, per una personalità più da fuoristrada che da SUV cittadino. Le sospensioni - uno schema anteriore indipendente di tipo McPherson, con molle e ammortizzatori, mentre al retrotreno un ponte semi indipendente, con bracci tirati, molle e ammortizzatori - sono morbide e ben tarate, in grado naturalmente di assorbire bene le imperfezioni dell’asfalto. Il cambio manuale a 5 rapporti è puntuale, gli innesti sono semplici e ben calibrati e non richiedono fastidiosi tentativi a vuoto. ABS ed EBD (di serie in tutti gli allestimenti) garantiscono una frenata bilanciata, priva di scompensi anche quando la manovra si fa brusca.
Sul traffico cittadino il nuovo Terios si muove agilmente, grazie all’ampio raggio di sterzata, al motore brillante e al cambio preciso; forse in autostrada soffre la mancanza di una quinta marcia e di una velocità di punta piuttosto contenuta. Ma è sull’off road che si dimostra sorprendente. I 4x4 -compatti o meno- spesso nascondono animi da agnellini che poco si adattano a tracciati infangati ed impervi, ma questo non è il caso di Terios, che abbiamo avuto modo di testare tra fango, fogliame, buche, rami sporgenti e sentieri dissestati (lo ammettiamo, ci siamo divertiti...).
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senzaLoda - 20 giugno 2007 ore 14:05
Avevo deciso di comprare un’auto, e mi sto trovando a vivere una storia che ha dell’incredibile, un incubo di quelli che non ti fanno dormire la notte. Tutto inizia presso la AUTOROMA spa, del Gruppo Loda il 21 aprile, quando firmo il contratto per l’acquisto di una Daihatsu Terios. La disponibilità in magazzino del veicolo nel colore desiderato è stato elemento decisivo della decisione di acquisto, considerato che doveva sostituire un’auto rubata e per giunta ausilio fondamentale per la mobilità di mio figlio disabile. Dopo essere stato invitato dopo un mese a versare l’intero valore dell’auto, mi rilasciano l’’”Autorizzazione al ritiro” di un’auto che lo stesso giorno della consegna scopro essere non conforme ai requisiti concordati. Un evidente tentativo da piazzisti di auto per rifilarmi ciò che avevano disponibile in magazzino. Da allora è trascorso un altro mese, si avvicina la partenza per le vacanze, e sono totalmente all’oscuro di cosa sarà della mia auto e dei miei 17.000 euro in contanti che loro hanno incassato. Neanche una telefonata per scusarsi, neanche un’auto sostitutiva. Sto parlando del Gruppo del sig. Silvano Loda, da 250 milioni di euro di fatturato e 300 dipendenti. Un’azienda inesistente, dove ai vari riferimenti telefonici di ipotetici responsabili non risponde mai nessuno, che non conosce la posta elettronica, dove invii raccomandate, fax e nessuno ti risponde, dove non trovi alcun riferimento che dimostri attenzione verso il Cliente, capacità di risolvere il problema….. solo un discutibile Discount multimarche (Mazda, Ford, Land Rover, Kia, Daihatsu, etc.)….complimenti a Silvano Loda, un signor imprenditore.
experto - 25 maggio 2007 ore 13:22
è una suv x la città veramente moooooooooooooooolto bellina.
peccato i maledetti consumi. ma daihatsu nn potrebbe adottare un diesel della toyota visto ke hanno un accordo?
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