Automobile e ambiente possono convivereAl di là delle problematiche normative, un utilizzo corretto dell’automobile e una maggiore diffusione di modelli “puliti” potrebbero essere ben più efficaci dei tanti blocchi alla circolazione che affliggono quasi tutte le città italiane.
Per quanto riguarda il primo aspetto, di particolare interesse è la
“Guida al risparmio di carburante ad alle emissioni di CO2” elaborata dal Ministero delle Infrastrutture e i Trasporti, che oltre a contenere alcuni consigli sul comportamento da tenere al volante per ridurre le emissioni nocive presenta anche l’elenco dei modelli più “puliti”.
Allo stesso tempo, di grande interesse sono i vantaggi costituiti da veicoli che utilizzano fonti di energia alternative rispetto ai tradizionali benzina e diesel.
Metano e GPL: vantaggi e incentiviSenza pensare a soluzioni futuristiche, metano e GPL rappresentano due alternative di grande interesse, sia sul fronte del contenimento dei costi di gestione sia per la riduzione delle emissioni inquinanti, che presentano livelli particolarmente bassi, al punto che generalmente i blocchi alla circolazione non riguardano i veicoli alimentati a benzina o GPL. Il tutto senza penalizzare in modo significativo le prestazioni nell’uso normale, né la possibilità di usufruire dei parcheggi sotterranei, nel caso dei mezzi più recenti, conformi alle omologazioni comunitarie oggi in vigore.
I vantaggi sono notevoli, tanto che negli ultimi anni l’interesse degli automobilisti è cresciuto in modo significativo e di pari passo i principali costruttori hanno iniziato a proporre nei propri listini modelli equipaggiati fin dall’origine con l’alimentazione a metano (basti pensare al notevole impegno di Fiat, con Multipla, la stessa piccola Panda e
Doblò) o GPL (è il caso ad esempio di Subaru, con la
Forester e la
Legacy Bi-fuel munite di un sistema di iniezione brevettato che annulla quasi del tutto il gap prestazionale con l'alimentazione a benzina).