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Auto non catalizzate
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Sono ancora 8 milioni: il 41,48% a Napoli!
Auto non catalizzate
Vi siete mai chiesti a che punto siamo con lo svecchiamento del parco circolante in Italia? Detto in altre parole, vi siete mai chiesti quante auto non catalizzate circolino ancora sulle nostre strade, elevando i già allarmanti livelli di inquinamento? Infomotori.com proponiamo dati aggiornati grazie ad uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, che è la struttura di ricerca della più importante rassegna espositiva internazionale di attrezzature, prodotti e servizi per l’assistenza ai mezzi di trasporto, la cui prossima edizione si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 23 al 27 maggio 2007.

Circolare inquinando
Sono ancora 8.042.094 le autovetture immatricolate prima del 1993 che circolano sulle strade del nostro Paese, e nella stragrande maggioranza non sono catalizzate.
All’inizio del 2006 il peso delle non catalizzate nelle principali città italiane non scende al di sotto del 14,65% a Firenze, la situazione è però molto più grave a Palermo, dove le non catalizzate sono 3 su 10 e soprattutto a Napoli dove sono addirittura 4 su 10.
Il numero delle auto non catalizzate è dunque ancora troppo elevato e questo comporta un impatto fortemente negativo sulla qualità dell’aria, urge quindi un’accelerazione del rinnovo del parco circolante. Le iniziative del Governo con gli incentivi alla rottamazione sicuramente daranno un aiuto importante, ma non sarà sufficiente a sostituire 8 milioni di auto non catalizzate altamente inquinanti.
A quanto pare le limitazioni del traffico non danno i risultati sperati, perciò la via sembra essere quella di rendere le nostre vetture sempre meno inquinanti. I notevoli passi in avanti fatti con le normative Euro 3 ed Euro 4 e, soprattutto, con i relativi adeguamenti realizzati dai costruttori sulle motorizzazioni, hanno rappresentato un sensibile miglioramento in questo senso.
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Commenti
roby - 2 maggio 2008 ore 14:19
d'accordo, diciamo pure che le vetture euro 0 sono più inquinanti, diciamolo a tutte le famiglie d'italia, ma secondo voi, una volta che tutti avranno preso atto di questo cosa succederà? Niente...Quindi a che cazzo serve dire la tua macchina è troppo vecchia e inquinante e nn può circolare? Non è ovvio che se potessero, tutti quanti si comprerebbero la macchina nuova e bella? Ma una famiglia con uno stipendio di 1500 euro, che senza tasse diventano 1200, che senza bollette diventano 900, che senza mutuo diventano 500 può permettersi di spendere 15000 euro per la macchina? L'unica cosa sensata è rendere meno inquinanti gli autobus e le fabbriche, e poi le macchine delle famiglie povere italiane, bloccando le euro 0 rimarrebbero a piedi troppe persone e sarebbe come discriminare i meno abbienti...l'unica soluzione per ora sarebbemetanizzare tutti benzina più inquinanti (ovviamente con grossi contributi statali)...
Carlo Carugati - 22 marzo 2007 ore 10:03
Gentili Signori, Vi ho inviato una ricerca dalla quale risulta chiaramente che le vetture non catalitiche ed in particolare le vetture di interesse storico, ossia quelle con piu' di 20 anni sono ininfluenti al fine della misurazione del Pm10. La dimostrazione chiara e lampante e' che lo stesso Governatore della Regione Lombardia ha individuato che la vera causa del problema e' l'aumento negli ultimi dieci anni delle immatricolazioni di vetture diesel e che si e' fatto e si sta facendo ben poco per invece rinnovare i veicoli commerciali ed i mezzi da trasporto che attraversano in lungo ed in largo la nostra Italia.
Birubiru - 26 febbraio 2007 ore 13:34
vi invito a visitare il ns sito per verificare quanto è stato detto nei 2 commenti precedenti, ci sono dati che confermano quanto diciamo, e i dati sono gli stessi sventolati dalle Regioni. www.motocivismo.it
Engelmann - 26 febbraio 2007 ore 12:51
No, non mi sono mai chiesto a che "a che punto siamo con lo svecchiamento del parco circolante in Italia". Forse la domanda più interessante sarebbe chi darà i soldi ai poveri cristi, in particolare pensionati e studenti, che hanno un' auto Euro 0 perfettamente funzionante, e non potranno più usarla!
Molti non sanno che dal punto di vista delle emissioni di polveri, non esiste alcuna differenza fra fra un' auto benzina Euro 0 ed una Euro 4. Bloccare le prime con la scusa di ridurre la concentrazione di pm10 è perciò un arbitrio!
Ma del resto, come traspare anche dall' articolo, l' obiettivo è soprattutto quello di spingere le vendite delle auto (e moto). Altrimenti basterebbe richiedere l' istallazione dei filtri retrofit, come si fa coi mezzi pubblici!
tama - 25 febbraio 2007 ore 22:42
Ma quante cretinate scrivete? Il problema non sono le non catalitiche (i gas vengono catalizzati, non l'auto), il problema sono i riscaldamenti, il traffico pesante e il trasporto pubblico.
Ma quando uno deve fare gli interessi dei costruttori scrive quello che fa comodo a loro. Fareste meglio a chiamarvi DISinfomotori.
 
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