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Cos’altro inquina?
Se stilassimo una classifica dell’impatto ambientale in termini di emissioni di PM10 nel nostro Paese scopriremmo che al primo posto si trova il trasporto stradale con un 29%, al secondo l’industria e le centrali termiche con il 25%, al terzo le altre modalità di trasporto con un 15%, al quarto gli impianti residenziali e commerciali con l’11%, al quinto i processi produttivi e i processi di combustione naturale con il 10%. Questo ci conferma che per contrastare le polveri sottili occorrerebbe limitare la pericolosità anche di queste fonti di inquinamento.

Per concludere
Tornando alle emissioni nocive causate dal trasporto stradale, va detto che esse variano a seconda della tipologia di veicolo e quindi per ridurre le emissioni sarebbero molto più utili provvedimenti selettivi. A partire dall’incentivazione della sostituzione dei veicoli commerciali e degli autobus con veicoli di ultima generazione, possibilmente a metano, per continuare ovviamente, come si diceva, con il rinnovo del parco circolante delle autovetture, proseguendo con la metanizzazione dei sistemi di riscaldamento delle abitazioni civili e con la fluidificazione del traffico ed il coordinamento delle misure di limitazione al traffico in armonia con le disposizioni dell’Unione Europea. A quanto detto va aggiunta anche una sensibilizzazione - magari attraverso spot televisivi, radiofonici e in internet - sull’importanza di una corretta manutenzione dei veicoli, elemento che può mantenere i livelli di inquinamento di un veicolo ai livelli standard che aveva quanto era fresco di concessionaria.
Tutto ciò, se realizzato con un certo rigore, può contribuire in maniera efficace a ridurre l’inquinamento atmosferico e quindi a rendere le nostre città più vivibili.
Per maggiori dettagli sui dati riportati in questo articolo guardate la nostra fotogallery, dove troverete delle tabelle con relativa fonte.
22/02/2007 Team Infomotori.com
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Commenti
roby - 2 maggio 2008 ore 14:19
d'accordo, diciamo pure che le vetture euro 0 sono più inquinanti, diciamolo a tutte le famiglie d'italia, ma secondo voi, una volta che tutti avranno preso atto di questo cosa succederà? Niente...Quindi a che cazzo serve dire la tua macchina è troppo vecchia e inquinante e nn può circolare? Non è ovvio che se potessero, tutti quanti si comprerebbero la macchina nuova e bella? Ma una famiglia con uno stipendio di 1500 euro, che senza tasse diventano 1200, che senza bollette diventano 900, che senza mutuo diventano 500 può permettersi di spendere 15000 euro per la macchina? L'unica cosa sensata è rendere meno inquinanti gli autobus e le fabbriche, e poi le macchine delle famiglie povere italiane, bloccando le euro 0 rimarrebbero a piedi troppe persone e sarebbe come discriminare i meno abbienti...l'unica soluzione per ora sarebbemetanizzare tutti benzina più inquinanti (ovviamente con grossi contributi statali)...
Carlo Carugati - 22 marzo 2007 ore 10:03
Gentili Signori, Vi ho inviato una ricerca dalla quale risulta chiaramente che le vetture non catalitiche ed in particolare le vetture di interesse storico, ossia quelle con piu' di 20 anni sono ininfluenti al fine della misurazione del Pm10. La dimostrazione chiara e lampante e' che lo stesso Governatore della Regione Lombardia ha individuato che la vera causa del problema e' l'aumento negli ultimi dieci anni delle immatricolazioni di vetture diesel e che si e' fatto e si sta facendo ben poco per invece rinnovare i veicoli commerciali ed i mezzi da trasporto che attraversano in lungo ed in largo la nostra Italia.
Birubiru - 26 febbraio 2007 ore 13:34
vi invito a visitare il ns sito per verificare quanto è stato detto nei 2 commenti precedenti, ci sono dati che confermano quanto diciamo, e i dati sono gli stessi sventolati dalle Regioni. www.motocivismo.it
Engelmann - 26 febbraio 2007 ore 12:51
No, non mi sono mai chiesto a che "a che punto siamo con lo svecchiamento del parco circolante in Italia". Forse la domanda più interessante sarebbe chi darà i soldi ai poveri cristi, in particolare pensionati e studenti, che hanno un' auto Euro 0 perfettamente funzionante, e non potranno più usarla!
Molti non sanno che dal punto di vista delle emissioni di polveri, non esiste alcuna differenza fra fra un' auto benzina Euro 0 ed una Euro 4. Bloccare le prime con la scusa di ridurre la concentrazione di pm10 è perciò un arbitrio!
Ma del resto, come traspare anche dall' articolo, l' obiettivo è soprattutto quello di spingere le vendite delle auto (e moto). Altrimenti basterebbe richiedere l' istallazione dei filtri retrofit, come si fa coi mezzi pubblici!
tama - 25 febbraio 2007 ore 22:42
Ma quante cretinate scrivete? Il problema non sono le non catalitiche (i gas vengono catalizzati, non l'auto), il problema sono i riscaldamenti, il traffico pesante e il trasporto pubblico.
Ma quando uno deve fare gli interessi dei costruttori scrive quello che fa comodo a loro. Fareste meglio a chiamarvi DISinfomotori.
 
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