Bugatti Veyron 16.4
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La stratosferica potenza e coppia motrice a disposizione sono scaricate al suolo attraverso un sistema di trazione integrale permanente, ma il vero gioiello del reparto trasmissione è il cambio. Si tratta infatti di un’applicazione estrema del sistema DSG con doppia frizione, in questo caso con sette marce e dimensionato per reggere alle straordinarie sollecitazioni provenienti dal propulsore. I passaggi da un rapporto all’altro avvengono in soli 0,2 secondi e possono essere comandati dagli ormai immancabili bilancieri dietro il volante o agendo in modo sequenziale sul comando del cambio.
Prestazioni da tachicardia
I dati cronometrici lasciano poco spazio a repliche: la nuova Bugatti Veyron raggiunge i 100 Km/h con partenza da fermo in soli 2.5 secondi, i 200 in 7.3 secondi ed i 300 orari in 16.7 secondi! Prestazioni spaventose, che rendono la supersportiva tedesca una delle auto più veloci al mondo e ne decretano l’accesso nell’Olimpo dei progetti più estremi in campo motoristico.
Di eccelso livello anche l’impianto frenante cui è demandato il compito di imbrigliare i 1001 puledri del W16 e garantire l’arresto da 100 km/h in 31.4 metri. Altrettanto “spaventosi” pure i consumi, come si può facilmente immaginare. La Bugatti Veyron si accontenta, per modo di dire, di 40.4 litri per percorrere 100 chilometri, roba da far impallidire le moderne monoposto di Formula 1! Il valore non rappresenta di sicuro un problema per i 300 fortunati acquirenti, che dopo aver atteso quasi 5 anni ed aver sborsato un milione di euro non si spaventeranno di fronte ad un consumo da centrale termoelettrica…
Uno sviluppo difficile
Il progetto Veyron si è dimostrato più complesso del previsto ed ha dovuto superare numerose difficoltà. D’altronde con simili valori di potenza e coppia risulta alquanto difficile trovare materiali e sovrastrutture di robustezza adeguata.
A creare particolari problemi, secondo numerose voci arrivata alla stampa specializzata nei mesi scorsi, sono stati soprattutto la resistenza ed il surriscaldamento del gruppo motore-trasmissione, ai quali è stato posto rimedio rivedendo il dimensionamento di alcune componenti.
Come la proverbiale coperta sempre troppo corta, questo ha comportato altre difficoltà, sotto forma di un peso eccessivo per una supercar estrema: anche dopo una severa dieta dimagrante e a dispetto dell’impiego di fibra di carbonio e altri sofisticati materiali, infatti, il peso della Veyron è di 1.888 kg, contro i circa 1.300 kg della Ferrari Enzo.