Bugatti Veyron 16.4
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Insomma, non proprio un fuscello, con dubbi ancora da chiarire sull’effettivo comportamento su strada, dal momento che come hanno insegnato le già mitiche Enzo ed MC12 una vera supersportiva non è semplicemente un motore dalla potenza mostruosa con quattro ruote attorno…
Un classico in chiave moderna
Di fronte ai numeri da capogiro della Veyron, per una volta ad Infomotori.com abbiamo lasciato per ultime le considerazioni estetiche. Del resto anche il design della carrozzeria ha risentito della “lotta” dei tecnici contro i surriscaldamenti continui in fase di sviluppo. L’adozione di una meccanica tanto straripante e di componenti adeguatamente dimensionate ha infatti imposto una carrozzeria piuttosto massiccia nella zona posteriore, con ben quattro prese d’aria di generose dimensioni, due sulle fiancate e altrettante sopra il lunotto.
Il frontale, da parte sua, sfoggia una rivisitazione in chiave moderna del mitico radiatore a ferro di cavallo distintivo delle Bugatti ed un cofano piuttosto corto, dal quale prendono forma l’ampio parabrezza fortemente inclinato e i generosi passaruota anteriori in evidenza. La vista laterale è invece caratterizzata dal finestrino di ridotte dimensioni e dal raccordo tra l’abitacolo e la zona posteriore, più larga rispetto alla parte centrale del corpo vettura. Molto pulito, infine, il design della coda, nella quale spiccano i quattro gruppi ottici circolari, il generoso scarico centrale di forma quadrangolare e l’alettone a scomparsa che si alza automaticamente alle alte velocità per assicurare la necessaria deportanza.
Le scelte stilistiche non presentano particolari esagerazioni come in altre sportive estreme, nel caso della Bugatti Veyron il compito di “spaventare” ed esprimere esteticamente gli elevati contenuti tecnici viene demandato al cofano posteriore che lascia ben in vista il maestoso W16 quadriturbo.
Infine, la riproposizione in chiave moderna di alcune soluzioni tipiche del passato è più evidente nell’abitacolo, dove il design innovativo della plancia – davvero elegante – e la sofisticata strumentazione in dotazione convivono con raffinati rivestimenti in pelle e soprattutto con scelte dal gusto retrò come gli intarsi in alluminio satinato.
Al di là delle considerazioni estetiche e sull’effettivo comportamento stradale di una supercar da due tonnellate, comunque, Infomotori.com è certo che con i suoi 407 km/h di velocità massima la Veyron si è già guadagnata un posto nella storia dell’automobile.
12/09/2005 Team Infomotori.com