MG ZR 160: Test Drive
TEST DRIVE - Altre Case
Sportività “Made in UK”
MG ZR 160: Test Drive. Quando si parla di MG il primo pensiero è subito collegato alle elevatissime prestazioni. Ed in effetti, la nuova generazione di modelli che sfoggiano sulla calandra il mitico marchio Morris Garage fa di tutto per accontentare i cuori più sportivi grazie a caratterizzazioni sportive “forti” dei rispettivi e più tranquilli modelli marchiati Rover.
Non è sfuggita alla regola della “estremizzazione” nemmeno la nuovissima edizione della Rover 25 che, al termine della trasformazione, fa bella mostra di sé nel listino MG con il nome di ZR. Abbiamo provato la più potente della gamma, la “160”, ma prima di andare a scoprirne le qualità stradali diamo uno sguardo alle caratteristiche peculiari della “piccola” inglese.
Sguardo ammaliante Le forme della nuova generazione di ZR non sono state studiate solamente per dare una nuova immagine ad un modello già commercializzato durante la recente “era” della gestione BMW, ma puntano il più possibile verso una netta differenziazione dalla sorella maggiore ZS, anch’essa estremamente sportiva nel look ma più “family oriented” per via della carrozzeria a tre volumi.
Così, se per la rinnovata ZS i gruppi ottici anteriori ricordano quelli della BMW Serie 3 Coupè, per la nuova ZR non si può dire altrettanto: il faro trasparente a “goccia”, vera e propria icona stilistica del nuovo corso MG-Rover, c’è ed è evidente, ma questa volta rinuncia all’elegante prolungamento verso il passaruota per sposare un design a “tutto tondo” che ben si intona con le forme più compatte e muscolose della carrozzeria a due volumi.
Un intervento importante che ha obbligato ad un completo rifacimento del cofano motore, della calandra e del paraurti che per l’occasione ha fatto posto ad una voluminosa presa d’aria trapezoidale alla quale si affiancano due evidenti squarci riservati ai due gruppi frecce/fendinebbia.
Anche al posteriore le modifiche sono numerose ma, spoiler a parte, non sono evidenti come al frontale. Il fascione paracolpi, ad esempio, è stato completamente ridisegnato per risultare più aggressivo e maggiormente integrato alle forme della vettura…ma anche i fari sono stati leggermente rivisti sotto il profilo cromatico.
Il logo MG e la sigla ZR, inoltre, sono stati riposizionati ed ora trovano posto al centro del portellone: una soluzione stilistica interessante, perchè costringe ad un riposizionamento della targa sul paraurti, alleggerendo così una zona posteriore che, a nostro parere, prima risultava sin troppo massiccia.
La vista laterale svela l’introduzione di nuove minigonne e modanature, leggermente meno evidenti rispetto al passato: campo libero, quindi, per i nuovi cerchi in lega da 16” multiraggio che, nell’estremo allestimento “160” protagonista del nostro test drive, “ingrassano” di 1 pollice e cambiano leggermente forma.
Interni completamente rinnovati Del “classico” cruscotto un po’ squadrato dalla Rover 200 utilizzato sino alla generazione precedente, la nuova MG ZR non ne conserva nemmeno un cm2. Tutto è stato completamente rivisto e ridisegnato, adattandosi alle richieste dei clienti che spesso hanno lamentato un fastidioso riflesso del cruscotto sul parabrezza.
Il design della plancia è indubbiamente più giovane e fresco, ed anche i rivestimenti e l’imbottitura dei sedili sono stati ampiamente rivisti per essere più eleganti ed allo stesso tempo più confortevoli rispetto al passato.
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