Fiat Panda 1.3 Mjt: Test Drive
TEST DRIVE - Fiat
Poco “Baby” e molto sprint col turbodiesel multijet da 70 CV
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Fiat Panda 1.3 Mjt: Test Drive. Poco baby e molto sprint!. Potrebbe essere uno slogan azzeccato per la promozione della nuova Panda Multijet, ma in realtà, è sufficiente guidarla per rendersi conto di come questa nuova city-car torinese abbia sempre di più le carte in regola per confermare il suo successo, fatto di 83.000 unità vendute dal recente debutto ad oggi.
Ma l’accontentarsi, non sembra certamente essere il motto del nuovo corso Fiat e così, alle già apprezzatissime motorizzazioni a benzina 1.1 da 54 CV e 1.2 da 60 CV, si è recentemente affiancato anche il piccolo
turbodiesel 1.3 Multijet, ideale per tutti coloro i quali desiderano una vettura compatta e scattante ma allo stesso tempo parsimoniosa in termini di consumo di carburante.
Panda Multijet, infatti, non significa solamente 23 km/litro – nel ciclo combinato -, ma anche la bellezza di 160 km/h ed uno sprint, in particolar modo nella ripresa dalle basse velocità, davvero invidiabile.
Milletre, sedici valvole e tecnologia Multijet Il Multijet 1.3 16v è estremamente compatto ed efficiente. Ha una cilindrata di 1248 cm3, 4 cilindri, 16 valvole e doppio albero a camme in testa. Pesa appena 130 kg, ha dimensioni contenute ed una distribuzione della componenti ausiliarie studiata per il minimo ingombro.
Nonostante la cilindrata ridotta, questo nuovo turbodiesel esce vincitore dal confronto con tutti gli "small diesel" dotati di turbina a geometria fissa oggi presenti sul mercato. Infatti, tra i motori a gasolio compresi tra gli 800 ai 1400 cm3, è quello con le migliori prestazioni specifiche: 56 CV/litro di potenza e 116 Nm/litro di coppia. Altro aspetto non meno importante, il 1.3 16v Multijet è progettato per una vita di 250.000 km, con cambi olio ogni 30.000 km.
I consumi sono tra i più bassi fra le piccole diesel - 5,4 l/100 km nel ciclo urbano, 3,7 l/100 km in quello extraurbano e 4,3 l/100 km nel combinato - e le emissioni rispettano già oggi i limiti Euro 4 che entreranno in vigore nel 2006.
Dynamic o Emotion, a partire da 11.350 euro Panda 1.3 16v Multijet è offerta negli allestimenti Dynamic ed Emotion, rispettivamente al prezzo di 11.350 Euro e 12.950 Euro chiavi in mano. La Dynamic propone di serie, fra l'altro, paraurti e mascherina verniciati, ABS, servosterzo elettrico Dualdrive, chiusura centralizzata e doppio airbag frontale.
L'Emotion offre in più cerchi in lega leggera da 14", barre sul tetto, fasce paracolpi nere, climatizzatore automatico, autoradio con lettore CD, fendinebbia, specchi retrovisori esterni elettrici, sedile anteriore regolabile in altezza, appoggiatesta posteriori, telecomando e maniglia attiva sul portellone.
L'allestimento Dynamic è disponibile anche con i pack Class, Sky e Sound: in comune su tutti e tre il telecomando e la maniglia attiva sul portellone, le barre sul tetto e le fasce paracolpi nere. In più, per il pack Sound, vengono offerte radio CD, comandi sul volante, sistema Hi-Fi con subwoofer, fendinebbia e specchi elettrici. Il pack Class aggiunge a tutto questo il climatizzatore manuale, mentre il pacchetto Skydome offre il tetto panoramico in vetro apribile elettricamente, i fendinebbia e lo specchio di cortesia lato guidatore.
Su strada: sincera e facile Agile, comoda e versatile lo è sempre stata, ma da oggi è la nuova Panda si può considerare ancor più economica e “sprintosetta”. Non che i propulsori 1.1 e 1.2 non fossero adeguati alle caratteristiche dinamiche della nuova Panda, ma i 69 CV abbinati ai 145 Nm di coppia massima - a soli 1.500 giri – erogati dal piccolo Multijet rendono la guida estremamente piacevole in ogni situazione.
Perfetta per la città, grazie all’ottima elasticità del propulsore, la city-car torinese spinta dal nuovo cuore a gasolio non sembra temere nemmeno la marcia autostradale, visto e considerato che a 130 km/h si viaggia in tutta tranquillità ed a 150 km/h – limite di prossima introduzione su alcuni tratti della rete autostradale – il propulsore è ben lontano dalle zone calde…
In curva, nonostante l’elevata “statura”, la nuova Panda dimostra di avere la stabilità nel suo DNA. Certo, forzando il ritmo un limitato sottosterzo è inevitabile, ma di sovrasterzo – fenomeno estremamente pericoloso per una citycar come Panda – non se ne parla, nemmeno cercandolo volontariamente. Come al solito, insomma, Fiat propone un assetto mirato ad offrire un giusto compromesso tra prestazioni e sicurezza, senza dimenticare quel pizzico di confort che ormai ci si attende da tutte quelle che un tempo erano chiamate “utilitarie”.
Passando agli interni, la generosa consolle centrale offre una piacevole idea di sicurezza ed allo stesso tempo avvicina la leva del cambio al posto di guida. Una bella notizia per il pubblico femminile, che potrà anche contare anche sulla morbidezza della frizione e del comando del cambio stesso per guidare senza troppi pensieri. Alla stregua di questi due “odiati” – quando difficili da azionare – elementi tecnici, anche il volante offre la possibilità di essere regolato nell’intensità della servoassistenza: l’attivazione della comodissima funzione City – basta ciccare un pulsante - nelle manovre o alle bassissime velocità, rende lo sterzo estremamente morbido, migliorando il confort e facilitando l’esecuzione dei parcheggi più arditi…
Lo spazio a bordo, considerando che si tratta di una vettura lunga 3.54 m … - è molto ampio e consente a tutti e quattro i passeggeri di viaggiare piuttosto comodamente. Lo spazio per i bagagli è “limitato” a 206 litri, ma possono diventare la bellezza di 775 nel caso in cui ci sia bisogno di trasportare oggetti molto ingombranti.
Nota di merito, infine, anche la qualità dell’assemblaggio e la scelta dei materiali utilizzati per la realizzazione degli interni, ormai in linea con quanto proposto dalla migliore concorrenza tedesca.
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