Ford Focus C-Max TDCi 1.6: Test Drive
TEST DRIVE - Ford
Spazio, comodità e consumi contenuti
 |
 |
 |
 |
 |
Ford Focus C-Max TDCi 1.6: Test Drive. Quello delle monovolumi di taglia media ha smesso da tempo di essere un “fenomeno del mercato”, per diventare a tutti gli effetti uno dei segmenti più importanti. Letteralmente inventato da Renault con la prima serie della Scenic, ben presto ha visto scendere in lizza numerosi costruttori, a partire da Opel con Zafira. Curiosamente, Ford è arrivata solo in un secondo tempo e percorrendo una via piuttosto originale: rispetto ad altre concorrenti in grado di offrire fino a sette posti, infatti, la C-Max ne ha solo cinque, puntando soprattutto sulla qualità di vita a bordo. Dunque la monovolume come veicolo ideale non solo per le famiglie numerose, ma anche per quanti ricercano più spazio e versatilità.
Aerodinamica ok Dal punto di vista stilistico, la C-Max non fa nulla per nascondere la propria parentela con la Focus, della quale reinterpreta i principali motivi stilistici con un maggiore sviluppo verticale. L’operazione, sulla carta un po’ a rischio, si può dire pienamente riuscita: il frontale è reso più dinamico dalla generose prese al di sotto del paraurti, mentre nella vista laterale l’insieme è reso più dinamico dall’andamento spiovente della coda, secondo una soluzione ormai piuttosto diffusa ma comunque efficace. Tanto più che l’andamento curvilineo del tetto contrasta felicemente con le linee tese che caratterizzano invece altri particolari, come ad esempio i fari, secondo lo stile tipico della Casa. E il risultato è valido anche dal punto di vista aerodinamico, dal momento che il parabrezza fortemente angolato, la linea del tetto inclinata, il profilo basso e regolare dei pannelli laterali e degli specchietti e lo spoiler posteriore contribuisco a determinare un coefficiente di resistenza aerodinamica di appena 0,31, con evidenti benefici sia nei consumi sia nella riduzione della rumorosità, soprattutto in autostrada.
Passo lungo e carreggiata larga Tecnicamente, la Focus C-MAX si distingue dagli altri modelli della famiglia Focus per il passo più lungo (di 25 mm) e la carreggiata più larga (di 40 mm), a tutto vantaggio dell’abitabilità interna. Allo stesso tempo, la struttura del veicolo è stata rivista per accrescerne la rigidità, con l’obiettivo di assicurare un comportamento su strada tipicamente automobilistico. Altri interventi, con le stesse finalità, hanno riguardato la taratura delle sospensioni, mentre il nuovo sterzo elettroidraulico promette di ridurre lo sforzo nelle manovre a bassa velocità senza penalizzare la sensibilità di guida alle andature più brillanti.
Spazio flessibile Come anticipato, i tecnici della Ford hanno utilizzato lo spazio interno a disposizione per ottimizzare il comfort dei cinque passeggeri e la capacità di carico piuttosto che offrire sette posti con qualche compromesso di troppo. Il che non significa aver rinunciato a un abitacolo spazioso, anzi: la Focus C-MAX è uno dei veicoli più lunghi e più larghi del suo segmento, con una lunghezza di 4.333 mm, un’altezza di 1.595 mm e una larghezza di 1.825 mm, oltre a un passo di 2.640 mm. Anche grazie a queste misure generose, l’abitacolo posteriore di Focus C-MAX, con tre sedili singoli di serie, è uno dei più ampi del segmento, con uno spazio per le gambe di 946 mm e uno spazio libero per le ginocchia di 38 mm. I sedili posteriori sono inoltre frazionabili 40-20-40 e ripiegabili, mentre il bagagliaio ha una capacità di carico di 550 litri, che sale a 1.620 con i sedili posteriori rimossi. E se la possibilità di abbattere e rimuovere i sedili è ormai uno standard per qualsiasi monovolume, ben più originale è la possibilità di far scivolare all’indietro il sedile posteriore centrale fino a farlo rientrare nel vano bagagli, mentre le due poltrone esterne diventano regolabili in diagonale verso il centro dell’abitacolo. Questa configurazione permette di trasformare Focus C-MAX in una versione a quattro posti, offrendo un comfort di livello superiore nella zona posteriore dell’abitacolo. In questo caso, infatti, la Focus C-MAX presenta maggiore spazio per le gambe (100 mm) e le spalle (60 mm) dei passeggeri posteriori.
Diesel e benzina per tutti i gusti Per verificare su strada le caratteristiche della Focus C-Max, Ford Italia ci ha messo a disposizione la motorizzazione diesel di accesso, il 1.6 Duratorq TDCi da 109 cv e 240 Nm di coppia massima a soli 1.750 g/min. Quanto basta per assicurare prestazioni valide per la categoria (da 0 a 100 km/h in 11,3 secondi e una velocità massima di 185 km/h) e consumi ridotti: 6,3 litri/100 km nel ciclo urbano, 4,1 litri/100 km nel ciclo extraurbano e 4,9 litri/100 km nel ciclo misto.
Ma le motorizzazioni di Focus C-Max non si “limitano” certamente a questa proposta, che comunque va per la maggiore tra gli automobilisti italiani: per chi fosse alla ricerca di un turbodiesel in grado di qualche CV in più, infatti, Ford propone anche il 2 litri TDCI, abbinato ad un cambio a sei rapporti. Grazie ai 136 CV ed i 32.6 Kgm di coppia massima, la monovolume compatta tedesca è in grado di toccare i 200 km/h arrivando a 100 km/h, con partenza da fermo, dopo appena 9.6 secondi. Bassissimi, anche in questo caso, i consumi, che si attestano a 5.6 litri/100 km nel ciclo misto, 7.5 litri/100 km in città ed appena 4.5 litri/100 km nella marcia fuoriporta.
In tema di accelerazione, il 2.0 TDCI è il propulsore più sportivo della gamma: il duemila 16v a benzina da 145 CV, recentemente introdotto sul mercato italiano, è in grado di un 9.8 secondi sullo 0-100, ma si rifà, seppur di soli 3 km/h, in tema di velocità massima. In consumi di carburante si attestano a 10 km/litro nel ciclo urbano, ed un ottimo 13.7 km/litro nel ciclo misto.
Qualche CV in meno per il 1.8 a benzina, capace di 120 CV, ma comunque ottime le prestazioni: 193 km/h di velocità massima e 10.8 secondi nel 0-100 km/h, non sono davvero male per un propulsore di questa cilindrata, visto e considerato anche il basso consumo di carburante: 14.1 km/litro nel ciclo misto.
|
 |
|
 |
|