Jaguar S-Type 2.7D V6 – Long Test
TEST DRIVE - Jaguar
Tanta potenza e tecnologia
Lo schema tecnico della vettura, profondamente aggiornato nel 2002 con l’introduzione di grosse novità per telaio e sospensioni, viene leggermente aggiornato anche in occasione di questo lifting, grazie all’introduzione di nuovi elementi studiati per ridurre gli attriti nel movimento delle sospensioni ed una taratura degli ammortizzatori messa a punto per rendere ancor più preciso il comportamento dinamico della S-Type.
Segnaliamo, inoltre, che servosterzo “Servotronic”, ABS, aiuto alla frenata d’emergenza, controllo della trazione e DSC sono aiuti alla guida forniti di serie.
L'entry level della gamma a benzina è un tremila, sempre dotato di architettura a sei cilindri, che spinge la S-Type con la forza di 240 CV a 6800 giri/min e 293 Nm di coppia massima.
Al top di gamma, il listino della S-Type prevede un 4.2 litri, 8 cilindri a V, capace di 300 CV e 420 Nm di coppia massima nella versione aspirata, che diventano 400 CV e 553 Nm di coppia massima nella versione turbo-compressa.
Trazione posteriore e cambio automatico sono di serie sulle motorizzazioni ad otto cilindri, mentre per le motorizzazioni V6 è possibile scegliere tra un cambio manuale a cinque rapporti ed un automatico, come optional, a sei rapporti.
Interni di classe
Migliora ulteriormente la qualità degli interni, che offrono una cura per il dettaglio ancor più “maniacale” oltre a nuovi canoni di comfort, sicurezza ed ergonomia.
Completamente rivisitata la strumentazione, che ora offre maggiore “assistenza digitale”, grazie alle maggiori informazioni offerte dai due display LCD, ed una più facile lettura.
Anche gli allestimenti subiscono delle importanti variazioni, grazie a nuove colorazioni delle pelli, prodotte dalla vicentina Pelli Pasubio, e dei rivestimenti, che ora risultano più accoglienti ma anche più sportivi: interessantissima la possibilità di richiedere le rifiniture in tecnologico alluminio in luogo della classica radica inglese.
Su strada
Una volta avviato il propulsore, l’unica cosa che può far capire di essere al volante di un propulsore a gasolio è la scala del contagiri, meno segmentata e “munita” di una zona rossa che arriva in netto anticipo rispetto ai fratelli a benzina. Per il resto è tutto identico, dalla classica silenziosità di marcia (anche a regimi prossimi alla zona rossa) tutta Jaguar alle prestazioni che sono davvero eccezionali.