Land Rover Discovery 3: Test Drive
TEST DRIVE - Land Rover
Persino sabbia e pietre
Be', penserete, non c'è nulla di strano per un fuoristrada. Certo, ma con la Discovery 3 (di cui ci siamo già ampiamente occupati) cambia totalmente l'approccio al problema. All'inizio di ogni “martirio” un cartello indicava il tipo di terreno che stava davanti e il relativo simbolo da selezionare con la manopola del Terrain Response, l'innovativo sistema che gestisce e coordina gli organi della trazione; di più: tutte le funzioni relative al movimento, dalla frenata in curva alla discesa ripida.
Patemi? Solo per l’umano al volante!
Inutile dire che ogni sezione del circuito è stata superata, con il patema dell'umano che stava al volante, ma non certo dell'elettronica, che non ha sentimenti. Soltanto la sabbia ha creato problemi e non soltanto a noi.
Forse ce n'era un po' troppa e molto bagnata, forse i pneumatici stradali che montava la nostra Discovery non erano i più adatti alla situazione.
Un ulteriore, valido aiuto a gestire situazioni fuori del normale è dato dall'ampio e chiaro display che, oltre a mostrare la cartografia della navigazione (in assenza di dati grafici, dà le coordinate geografiche), indica la posizione delle ruote, i differenziali in funzione eccetera. Grazie all'elettronica e al cambio automatico (6 marce), non c'è quasi mai bisogno di togliere le mani dal volante.
Sull’asfalto è a suo agio
Sull'asfalto la nuova Discovery (che avrebbe potuto benissimo avere un altro nome tant'è diversa dalle precedenti) si muove con un'agilità sorprendente visti gli ingombri. Il rollio è contenuto, come lo è la rumorosità del diesel 2.7 V6…motorizzazione che andrà per la maggiore tra i clienti italiani.
A partire da 40.000 euro
Con una garanzia di 3 anni, è proposto entro un range di prezzi che vanno da 40 mila a 59.100 euro. La più richiesta sarà probabilmente la versione Se con motore diesel, venduta a circa 46 mila euro.
17/12/2004 Silvano Di Varmo