Lexus GS 450h – Test Drive
TEST DRIVE - Lexus
Missione impossibile per questo berlinone benzina/ibrido da 296/200 CV e 71.000 euro…
Lexus GS 450h – Test Drive. Marbella - Il marchio di lusso di Toyota negli ultimi anni ha riscosso un buon successo negli Usa e sul proprio mercato domestico, mentre in Europa la strada è ancora irta di ostacoli.
In Italia poi non sembra proprio riuscire a decollare: Lexus IS è accattivante nelle forme, ma non scalfisce neppure da lontano il primato alla triade tedesca formata da BMW Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C (senza scordare l’ottima Alfa 159, la prestigiosa Jaguar X Type e le rinnovate svedesi Saab 9.3 e Volvo S407V50…) mentre il SUV RX si scontra con un mercato super affollato e sempre rinnovato (qualche nome?: Audi Q7, Mercedes Classe M e Nissan Murano...)
Ed allora non riuscendo a sfondare con le medie e le SUV, Lexus si infila in una strada quasi impossibile:quelle delle limousine che l’Italia e l’Europa stanno tradendo a favore proprio delle Sport Utility e delle Crossover. E se proprio si cerca il berlinone di rappresentanza, la scelta va tra Audi A8, BMW Serie 7 e Mercedes Classe S con l’aggiunta di Jaguar XJ e Maserati Quattroporte.
Lexus non demorde e così come Toyota va avanti in Formula 1 nonostante i risultati non molto onorevoli (il povero Trulli ne sa qualcosa…) il brand di lusso schiera una GS vestita col propulsore ibrido che tanto fa impazzire gli americani quanto poco alletta gli europei che possono sfruttare prestazionali ed ecologici turbodiesel e se proprio vogliono far gli ecologisti si mettono un bell’impianto a metano o GPL !
L’idea di Lexus GS 450h si sintetizza in una berlina di lusso ibrida ad alte prestazioni, ma con emissioni e consumi contenuti (ma con un prezzo di listino non proprio “popolare”: 71.000 euro, tondi tondi e la tenuta dell’usato non assicura grandi soddisfazioni).
Estetica sempre più omologata
Dal punto di vista estetico Lexus GS 450h si propone come la classica berlinona dalle forme equilibrate, priva di eccessi e di virtuosismi in linea con uno standard sempre più omologato ai gusti del cliente occidentale (più americano che europeo), anche se le manca il prestigio di una Stella, dell’Elica bianco celeste o di quattro anelli…