Lotus Circuit Car
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Dalla pista alla produzione
Lotus Circuit Car. Ci sono auto che nascono per la pista e lì vi rimangono; altre nascono per sferzare le strade asfaltate delle città di questo pianeta, ma meglio sarebbe se calcassero esclusivamente le lisce vie della pista; altre ancora hanno come loro habitat i centri urbani e, se condotte in pista, appaiono piccoli pesci rossi fuor d’acqua; altre, infine, fanno incursioni nel mondo delle piste, ma solo per la passione irrefrenabile dei proprietari, non per l’indole dei motori che montano.
Dove collocare questa Lotus Circuit Car è facile, le foto parlano da sole, il nome anche.
Estetica racing
Il nome effettivamente ricalca la natura di questo bolide, nato quindi per la pista e caratterizzato da una linea dove l’aerodinamica è l’obiettivo unico da raggiungere.
I tratti estetici che la caratterizzano sono l’imponente spoiler posteriore (decisamente da gara), l’ampia intelaiatura tubolare per i rollbar e gli interni che, non senza ironia, potremmo definire minimalisti, una scelta naturale per una vettura da circuito.
Il frontale esibisce una linea aggressiva, ammorbidita però da un “sorriso” e da uno “sguardo” maliziosi, grazie ad una calandra ben disegnata e a dei gruppi ottici ovalizzati e ben integrati alla sfuggente linea dei passaruota; il cofano scava la sagoma frontale, non senza ostentare un’ampia presa d’aria al centro che rende il tutto ancor più aggressivo. Belle le “feritoie” laterali del fascione basso anteriore, come belle le insenature che convergono nelle prese d’aria della vista laterale. Il posteriore marca la fisionomia Lotus, sostenendo con forza l’ampio spoiler di cui si accennava precedentemente.
Nell’insieme, velocità, impetuosità, slancio e una dinamicità selvaggia sono i caratteri essenziali che emergono dal contatto visivo con questo bolide inglese, quanto al contatto tattile, purtroppo, non ci siamo ancora arrivati, ma confidate senza esitazioni in noi.
Pochi dati ancora sulla motorizzazione
Per quanto riguarda il propulsore dovrebbe trattarsi di una versione superpompata del motore Toyota che troviamo già in Lotus Exige ed Elise R, un motore che toglie molte soddisfazioni già nella versione che conosciamo.
A quanto pare il prototipo della Lotus, battezzato appunto Lotus Circuit Car, verrà prodotto a partire da gennaio, secondo le rivelazioni fatte da Tony Shute, capo produzione della Casa inglese.
26/09/2006 Team Infomotori.com