Maserati Coupè: Test Drive
TEST DRIVE - Maserati
Il Cambiocorsa, di cui è dotata la vettura in prova, è l’elemento su cui i tecnici hanno lavorato di più. Figlio delle esperienze fatte per la realizzazione della trasmissione che equipaggia la Quattroporte, è stato addolcito nella fase di gestione automatica, quando cioè le cambiate sono effettuate autonomamente e completamente dall’elettronica di gestione (totalmente rivisitata).
Si è cercato di rendere l’andatura “automatica” la più dolce e progressiva possibile. Limando gli strappi e velocizzando le cambiate, un notevole passo in avanti si è raggiunto, ma siamo molto scettici sul fatto che un coupè così prestazionale possa essere utilizzato in modo “soft” come una qualsiasi berlina con cambio automatico.
In verità si può dire che nel traffico urbano, o in colonna, poter disporre di una alternativa meno impegnativa e più confortevole della guida sportiva, è senz’altro un plus interessante ed in quest’ottica va detto che effettivamente la marcia in automatico risulta essere molto più fluida del passato e, se si controlla il piede sull’acceleratore, anche comoda e confortevole, in determinate situazioni.
Appagante…
Ma riteniamo che l’impiego in “automatico” sia decisamente una situazione di passaggio e molto sporadica, tanto è appagante affondare il piede sul gas e assecondarlo con appropriati interventi sul cambio. Si tratta del noto Cambiocorsa, un cambio a sei marce elettroattuato molto veloce nelle cambiate e facile da gestire. La levetta posta dietro il volante a destra consente il passaggio alla marcia successiva, mentre quella di sinistra si utilizza per le scalate.
Nella guida sportiva è più efficace assecondare la cambiata con il controllo dell’acceleratore. Pur se i tecnici affermano che si può cambiare tenendo il piede affondato sull’acceleratore, abbiamo notato come la fluidità di marcia del motore e la risposta della trasmissione siano più precisi e solerti, se durante la cambiata si riduce il gas per riaffondare nel momento in cui la frizione viene riattaccata dall’apposito servocomando.
Nella scalata, in funzione della velocità, ci pensa l’elettronica a regolare i giri al punto che può fare una specie di “doppietta” per addolcire la marcia ed evitare il bloccaggio del ponte posteriore al rilascio della frizione. Ovviamente il tutto può anche essere fatto dal pilota, manovre che risultano particolarmente efficaci in caso di pioggia.
Impianto frenante da primato
Se il motore ed il cambio si comportano sempre in modo impeccabile, un plauso ulteriore va fatto all’impianto frenante. Potente, diretto, senza sbavature, consente di potersi affidare e gestire in modo ideale sia il rallentamento della vettura, che il suo equilibrio dinamico. Infatti, pur se lo sterzo è preciso e sufficientemente diretto, la vettura soffre un po’ si sottosterzo in inserimento di curva, ragione per cui è indispensabile poter contare sull’apporto di una certa modulazione dei freni per il trasferimento del peso in avanti nel momento in cui si affronta una curva con una certa decisione. Una volta impostata la curva è invece il gioco del pedale sul gas che consente, come in tutte le sportive di razza, di poter equilibrare la traiettoria.
Il terreno non assorbe…
Sempre ben appoggiata a terra, soffre un po’ di motricità solo nelle curve strette, dato che più ancora della potenza, stupisce l’esagerata coppia motrice del V8 Maserati, infatti 452 Nm di coppia massima a 4500 giri/min, sono decisamente tanti da gestire quando il terreno non è in grado di assorbirli.
In questo frangente si avverte l’intervento dell’MSP (Maserati Stability Program) del tipo “sportivo” anche questo, nel senso che consente una certa perdita di aderenza longitudinale (le ruote arrivano a slittare in accelerazione) ma controlla con molta precisione la tenuta laterale (toglie coppia motrice appena lo sbandamento laterale risulta essere avvertibile).
Stabilità eccellente
Alle alte velocità la vettura è stabile grazie al fondo piatto ed agli estrattori posteriori che riducono la deportanza, ma una certa leggerezza dell’avantreno è comunque avvertibile. La direzione di marcia rimane sempre ben impostata e anche in curva le correzioni sono veramente rare. In definitiva si può dire una vettura molto equilibrata, pur se decisamente di piglio sportivo, con un buon comfort per essere una purosangue, in grado di dare una varietà di emozioni a chi guida inappagabili…
13/09/2004 Luigi Vianello