Gamma Buell 2007 – Test Ride
TEST RIDE - Buell
Il peso di 177 kg a secco si fa ben sentire nelle manovre da fermo, decisamente ben coadiuvato da un raggio di sterzata molto contenuto che obbliga ad un bel po' di manovre per compiere un'inversione in poco spazio... Una volta in marcia però, questa Buell XB9SX CITYX svela tutte le sue enormi qualità. Assetto rigido e ciclistica che non perdona, la trasformano in una vera e propria belva della strada. 83 cavalli per 984 cc non sono certo valori che fanno impallidire, ma la coppia massima di 86 Nm a 5600 giri incomincia ad essere un valore rispettabile. Preso atto che non è fatta assolutamente per correre in autostrada, questa Buell XB9SX CITYX va maltrattata nel misto strettissimo dove, l'assetto estremamente rigido combinato con un'elevata inclinazione del canotto di sterzo, consegnano una moto fulminea nei cambi di direzione, che scende in piega velocemente e con una rapidità eccezionale negli inserimenti in curva. La frizione si è dimostrata morbida e modulabile, non affaticando minimamente la mano nel traffico caotico di Tunisi. Lo stesso complimento non spetta però al cambio, leggermente troppo duro e rumoroso. L'impianto ZTL, assicura un'ottima decelerazione ed una buona gestione dell'intensità della frenata ed il tanto temuto effetto giroscopio si rileva una semplice leggenda. Anche nelle decelerazione in fase di curva infatti, il comportamento dell'anteriore si dimostra sempre neutro. In commercio a 9.995 euro, questa Buell XB9SX CITYX, rappresenta la porta d'ingresso della Casa americana. Un prezzo impegnativo, certo, e che apre molte altre porte di Casa: ma Buell è così, esclusiva in tutto.
XB12 Da 9 si passa a 12 e questo si traduce in maggior potenza grazie al bicilindrico da 1203 cc, 100 cavalli ed una coppia massima di 110 Nm a 6.000 giri. La sigla XB12 si può accompagnare ad altre 5 sigle che identificano ognuna un modello differente per caratteristiche e peculiarità. Aprono le fila XB12S e XB12Scg, due modelli estremamente simili che differiscono solo per alcuni dettagli tecnici. Scg offre infatti una sella molto bassa, posta a soli 726 mm da terra e che porta con sé degli inevitabili accorgimenti del reparto sospensioni, che si vedono quindi ridurre nella corsa. Molto simili al modello XB9SX CITYX, queste due versioni da 1200 cc sfruttano un assetto meno estremo. La diversa conformazione del manubrio, porta ad una posizione più inclinata dei polsi e sposta il peso del corpo ancora più in avanti.
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