Mazda5 2.0 16V Speed – Test Drive
TEST DRIVE - Mazda
Nella modalità 2+2 Mazda5 risulta quindi molto accogliente e spaziosa, garantendo anche un ottimale volume del bagagliaio. Il terzo posto svela però la sua natura d’emergenza, consentendo sì di viaggiare in tre, ma obbligando ad una leggera costrizione, in grado però di rendere intimo il viaggio! Per quanto riguarda poi gli ultimi due posti, la definizione rimane la medesima – anche se in questo caso decisamente più azzeccata – risultando non particolarmente adatti a persone baciate in fronte da madre natura.
Per dovere di cronaca bisogna ammettere però che anche in sette si può viaggiare, magari non per lunghissimi spostamenti, dato che lo spazio offerto da Mazda5 consente un utilizzo “tutto esaurito”.
Caratteristica molto importante sono i numerosi vani portaoggetti dislocati un po’ ovunque: sono ben 45! Un esempio? Il piano di seduta della fila centrale si può aprire, accedendo così ad uno spazio occultato ad eventuali occhi indiscreti. Questo senza dimenticare il vano bagagli naturalmente: con la terza fila di sedili abbassati lo spazio è già più che discreto - 426 litri - e abbattendo anche la fila centrale si arriva a ben 857 litri.
Contando che stiamo parlando sì di una monovolume, ma dalle dimensioni poco superiori a quella di una compatta due volumi, Mazda5 risulta decisamente molto interessante offrendo un’ottima abitabilità non a discapito della praticità d’utilizzo.
Mazda5 2.0 16V Speed
Dopo aver attentamente osservato livrea ed interni, non possiamo ignorare certo ciò che dimora sotto il bombato cofano. Cuore pulsante della Mazda5 in prova è il propulsore MZR da 2.0 litri da 145 cavalli. In controtendenza a quella che risulta essere la moda di questi ultimi anni, noi abbiamo rivolto la nostra attenzione verso un motore a benzina, forte non solo di un prezzo più competitivo rispetto a quello a gasolio, ma anche di una differenza di costo del carburante resa ormai irrisoria.
Diamo quindi fiato alle trombe e al benzina 2.0 litri. La silenziosità è decisamente molto elevata. All’interno dell’abitacolo non filtra alcun suono del generoso propulsore, ed anche all’esterno giusto un leggero sottofondo permette di cogliere se il motore è acceso o meno.
La seduta alta e l’oculata disposizione dei comandi invoglia ad imboccare la prima strada che ci si presenta e di andare chissà dove, forti anche del fedele navigatore satellitare abilmente nascosto nella plancia.