Mazda RX-8 PZ – Test Drive
TEST DRIVE - Mazda
Addio ciclo otto…
Molto più piccolo e leggero di un classico motore a pistoni convenzionale, il propulsore Renesis che equipaggia Mazda RX-8 è l’ultima evoluzione di un progetto nato ottant’anni fa.
Non c’è il movimento in alto ed in basso dei pistoni: al loro posto, due rotori di 654 cc., che mettono in movimento solo tre parti principali, contro le quaranta di un propulsore tradizionale, senza vibrare e senza dimenticare di sprigionare la bellezza di 231 CV a 8.200 giri e 211 Nm di coppia massima a 5.500 giri!
Si tratta di un propulsore estremamente speciale, frutto di quasi ottant’anni di ricerca e sviluppo di un progetto nato dal sogno di un diciassettenne, che voleva costruire un motore potente, ma privo di vibrazioni, azionato da un disco rotante.
Felix Wankel, questo è il nome del lungimirante pioniere di questa tecnologia motoristica, probabilmente sarebbe fiero dare gas al “suo” RENESIS (è l’acronimo di Rotary Engine Genesis) così come potrebbe gioire del riconoscimento “Miglior Motore del Mondo” assegnato da ingegneri e giornalisti specializzati a Mazda nel 2003 e nel 2004.
Riconoscimenti e potenza a parte, segnaliamo che Mazda garantisce il suo Renesis per la bellezza di cinque anni, a chilometraggio illimitato…giusto per evitare scetticismi.
Tecnica raffinata e sicurezza ai vertici
Design e propulsore sono indubbiamente originali, poteva non esserlo lo schema tecnico? Certo che no!
Il propulsore, innanzitutto, è stato posizionato in posizione anteriore centrale. A differenza delle soluzioni tradizionali, questa disposizione prevede che il peso del propulsore sia concentrato prima dell’asse delle ruote anteriori, consentendo una più redditizia distribuzione dei pesi. Discorso identico anche per il serbatoio del carburante, che è stato posizionato davanti all’asse delle ruote anteriori.
Vista e considerata la potenza, non può mancare il controllo della stabilità DSC, il sistema ABS ed il controllo elettronico della ripartizione EBD.
In tema di sicurezza, il robusto montante che si estende dal muso alla coda dell’auto, rappresenta la parte strutturale principale del telaio, contribuendo ad una maggiore rigidità della vettura ed, in caso d’urto, una maggiore resistenza.
Un generoso rinforzo sulle portiere posteriori, crea un montante “B” a sportelli chiusi, assicurando grande resistenza laterale in caso di impatto.
Ma la sicurezza passiva passa anche per il doppio airbag frontale, per gli airbag laterali e per quelli a tendina. Come se non bastasse, il pedale del freno è collassabile, a tutto vantaggio della sicurezza degli arti inferiori.