Mazda 3 2.0 MZR-CD - Test Drive
TEST DRIVE - Mazda
143 CV per il nuovo diesel Mazda
Mazda 3 2.0 MZR-CD - Test Drive. Linate - La compatta di Hiroshima aggiunge l'ultimo tassello alla sua ricca offerta propulsiva. Mancava solo un'unità a gasolio in grado di regalare un sorriso a quei "piloti" che ricercano prestazioni e divertimento, ma che tenesse un occhio ben puntato al portafogli. Da oggi però, grazie al nuovo 2 litri da 143 cavalli, anche Mazda 3 2.0 MZD-CD avrà tutte le carte per competere a pieno diritto nell'agguerrito segmento C.
Novità sotto il vestito
Le novità sono molte, ma non investono minimamente livrea ed interni. Tutto il lavoro svolto si concentra, invece, sotto la carrozzeria, dove trova spazio l'unità propulsiva da 2.0 litri progettata, sviluppata e costruita in Giappone da Mazda stessa.
Dopo un attento rodaggio su Mazda 6 e Mazda 5, il cuore a gasolio entra anche nella compatta di Hiroshima e porta con sé inevitabili aggiornamenti all'autotelaio. Per offrire una vettura dall'animo sportivo, non è sufficiente aumentare la cavalleria o presentare propulsori dalle cubature elevate. Bisogna creare un mezzo equilibrato che riesca a gestire in perfetta sicurezza ogni singolo cavallo. 143 cavalli, questa è la potenza del nuovo cuore Mazda, non è certo un valore che fa impallidire, ma solo perchè siamo stati abituati a valori allucinanti che spingono anche berline medie ad oltre 500 CV.
Questo non vuol dire che, con “soli” 143 cavalli, non si rendano necessari sensibili interventi al telaio, sospensioni e freni. Per questo motivo, Mazda 3 2.0 MZD-CD modifica le proprie fondamenta, sfruttando il know-how della sorella sportiva MPS.
Già in occasione dell'ultimo facelift di Mazda 3 erano state apportate delle migliorie alla carrozzeria. In quella circostanza infatti, era stata introdotta una nuova traversa con il preciso scopo di riduce la deformazione dell’alloggiamento delle sospensioni. Ora, grazie all'esperienza maturata con Mazda 3 MPS, sono stati aggiunti ulteriori dettagli, come una piastra superiore delle sospensioni anteriori, un nuovo elemento anteriore del cofano e una traversa del tunnel allungata. Tali modifiche, hanno concesso di ridurre al minimo la variazione di campanatura delle ruote in fase di curva, offrendo così una risposta dello sterzo più lineare e precisa.