Mazda3 Facelift – Test Drive
TEST DRIVE - Mazda
Difficile distinguere invece i due posteriori: gli interventi non hanno intaccato la livrea originale, peraltro molto piacevole e ben riuscita.
Si allunga la lista degli optional, con 7 nuove colorazioni esterne ed inediti cerchi in lega, mentre gli sportivi potranno scegliere uno “Sports Appearance Package” implementato.
All'interno spiccano i nuovi inserti in alluminio sulla consolle, abbinati all'ormai nota qualità dei materiali utilizzati per la plancia ed i pannelli porta.
Come prevedibile l'abitacolo si conferma come uno dei più spaziosi della categoria, forte di dimensioni esterne “maggiorate” rispetto alla concorrenza. La volumetria soddisfa le esigenze di cinque adulti, che godono di abbondante spazio sia in altezza che in larghezza. Mazda3 è una “taglia forte” rispetto alla media, e lo si percepisce una volta a bordo.
Più prestazioni, meno consumi
Lo sviluppo dei propulsori ha permesso di ridurre i consumi e migliorare le prestazioni pur mantenendo invariate cilindrate e potenze. Debuttano inoltre un nuovo 1.4 a benzina da 84 cavalli ed un 1.6 TD da 90 cavalli, che si affianca al turbodiesel sempre 1.600 da 109 cavalli.
Il top della gamma benzina, un quattro cilindri da 2 litri e 150 cavalli, riceve una nuova gestione elettronica dell'acceleratore e la fasatura sequenziale delle valvole S-VT. Il risultato è una curva di coppia più omogenea, con valori più elevati fin dai regimi inferiori, sfruttata al meglio da un nuovo cambio manuale a sei rapporti.
Incollata all'asfalto
Le doti dinamiche di Mazda3 beneficiano di una nuova taratura delle sospensioni. L'assetto più rigido e ribassato favorisce l'handling, mentre nuove quote per il MacPherson anteriore ed il Multilink posteriore ottimizzano la tenuta laterale con una sensibile riduzione delle variazioni di camber. Alcuni dettagli aerodinamici, oltretutto, hanno permesso di migliorare il coefficiente di penetrazione aerodinamica con gli ovvi benefici per la stabilità e la maneggevolezza di Mazda3.