Mazda3 Facelift – Test Drive
TEST DRIVE - Mazda
Su strada
Al volante confermiamo la nostra prima impressione: Mazda3 sembra non essere cambiata più di tanto, ma il lavoro di affinamento svolto dai tecnici nipponici emerge curva dopo curva. La tonalità dei propulsori (in particolare diesel) appare più smorzata, alla pari dei rumori provenienti da pneumatici e carrozzeria. Al salire delle velocità, evento non raro con il vivace 2 litri a benzina e con il più potente dei due turbodiesel, si avverte una notevole precisione nel rispettare la traiettoria impostata: Mazda3 si corica meno in curva, e reagisce con rinnovata prontezza ai comandi dello sterzo. Altrettanto valido l'impianto frenante a quattro dischi, che consente rapide decelerazioni senza scompensi dell'autotelaio.
Il “piccolo” 1.4 benzina da 84 cavalli non fa miracoli, ma piace al guidatore parsimonioso, essendo questa motorizzazione mirata alla massima economia di acquisto e di esercizio. Chi desidera un po' più di sprint può optare per il quattro cilindri da 1.6 litri e 105 cavalli, vivace quanto basta per non rimpiangere la coppia dei turbodiesel e piuttosto silenzioso.
Quanto costa?
Il listino di Mazda3 si conferma estremamente competitivo, vero punto di forza nei confronti delle già citare rivali. La gamma spazia dai 15.000 euro dell'entry level 1.4 a benzina fino ai 23.000 euro dello scattante 2 litri, sempre a benzina. Per quanto riguarda i diesel, la versione da 109 cavalli con filtro antiparticolato non dovrebbe superare di molto i 18.000 euro.
Insomma Mazda3 continua ad aspettare fuori la VW Golf, e se arrivasse anche la versione sportiva MPS le scintille sarebbero davvero tante…