Mercedes nuova Classe S: Test Drive
TEST DRIVE - Mercedes
Salotto viaggiante
Nel seimila le cose cambiano per motivi puramente numerici: cilindrata da camion, potenza “over cinquecento” e coppia senza limiti non possono essere tenuti a freno da niente in accelerazione: l’ammiraglia schizza in avanti con la stessa imperiosità di una super sportiva, con la differenza che lo fa in silenzio e trascinandosi dietro un intero soggiorno, costituito da due poltrone e un divano, tre schermi a cristalli liquidi (quello anteriore e i due posteriori, integrati nei poggiatesta anteriori), un paio di telefoni, radar (anteriore) e telecamera (posteriore), oltre a qualche quintale di pelli pregiate e rivestimento tipo legno.
Chi ha provato la penultima Classe S, toccherà con mano l’aumento di potenza di tutti i propulsori del 26 per cento, ma anche la ricerca quasi maniacale della guida rilassata, con volante e pedaliera regolabili, e sedili che possono persino rinfrescare il vostro posteriore con l’aria condizionata che esce dal cuscino, oltre che riscaldarlo, con tanto di “modo massaggio”, ma anche con il sistema di risposta attiva durante la guida su strade tutte curve, con i sostegni laterali che si gonfiano istantaneamente ad ogni cambio di direzione per contrastare la forza centrifuga cui è soggetto il corpo di guidatore e passeggero.
In colonna senza pensarci
Persino una colonna può non irritare più il guidatore dell’ultima Mercedes Classe S: il radar anteriore può essere impostato in modo da stabilire a che distanza vogliamo restare dall’auto che ci precede. A quel punto, e fino a trenta chilometri orari, si possono staccare i piedi da acceleratore e freno, l’auto avanzerà quando avanza quella davanti, e si fermerà quando questa si fermerà. E di notte è prevista l’assistenza ultratecnologica del display Night View: una telecamera a raggi infrarossi provvederà a vedere ben oltre il limite dei vostri occhi, riproducendo sul display la strada altrimenti avvolta dalle tenebre. Strada comunque letteralmente divorata dalla Mercedes Classe S, soprattutto la seimila. In autostrada la velocità è autolimitata a 250 orari mentre l’accelerazione è davvero impressionante: questo monumento su ruote scatta da 0 a cento chilometri orari in 4 secondi e sei decimi. Non da meno la 500 che per la stessa performance richiede meno di un secondo in più, cioè 5,4 secondi, e comunque più che onorevole l’accelerazione con partenza da fermo della 350: 7,3 secondi. Sia che si guidi in autostrada sia che ci si cimenti in qualche strada tortuosa, ci si può affidare al cambio automatico a sette rapporti, con leva piccolissima che spunta a destra del piantone dello sterzo, sistemazione da auto americane del passato, ma ora sempre più accettata (e utilizzata) sulle grosse berline di altre case tedesche. Interessante la risposta dell’auto quando si setta il “pomello”, sul tunnel centrale (manuale, per cambiare con le levette al volante; automatica e sport), che può trasformare il tipo di guida.
Scenografia a bordo
Non si può fare a meno di notare l’abitacolo, con illuminazione notturna molto scenografica, che evidenzia le linee orizzontali del cruscotto. Un’eleganza comunque molto teutonica, e cioè alquanto fredda e, come dire, troppo perfetta.
Il gigante tedesco non avrà evidentemente prezzi popolari, visto che parte dagli 80.450 euro della 350 V6 ma supererà i centomila euro con la 500 (100.800 nella versione normale, 107.000 nella versione lunga) ; i prezzi sono aumentati mediamente del 5-7% rispetto alle versioni precedenti, e Mercedes conta di vendere cinquecento Mercedes Classe S nel 2005 e 1.500 nel 2006. Quanti saranno gli acquirenti lo dirà solo il mercato dei prossimi mesi, di certo quel manipolo di facoltosi proprietari della Mercedes Classe S avrà di che vantarsi: l’ultima ammiraglia di Stoccarda è tanto esclusiva e imponente quanto (per molti) irraggiungibile, senza scordare che la concorrenza non scherza con le “olimpiche” Maserati Quattroporte, BMW Serie 7 e Jaguar XJ…