Mercedes Bionic Car – Test Drive
TEST DRIVE - Mercedes
Un pesce davvero ecologico che gioca su aerodinamica (Cx 0,06), tecnologia e bionica!
Mercedes Bionic Car – Test Drive. CERAM – Nell’ambito del Bibendum Challenge, ecco un altro Test decisamente interessante. In questo caso si tratta della Mercedes Bionic Car, un prototipo che Infomotori.com vi aveva già presentato un po’ di tempo fa. Il suo punto di forza è l’efficienza aerodinamica, che permette di valorizzare le prestazioni pur preservando in maniera decisa i consumi.
La scienza al nostro servizio Come può un ragno camminare sull’acqua senza bagnarsi? Perché i pesci sono così veloci ed agili? Come fanno gli uccelli a volare? Queste sono solo alcune delle domande a cui tenta di rispondere la bionica, una scienza relativamente giovane nata dalla fusione di biologia e tecnica. Il termine venne usato per la prima volta da un ufficiale dell’aeronautica americana nel 1958, ma il precursore dei moderni ricercatori è vissuto un bel po’ di tempo prima, in Italia. Si tratta infatti di Leonardo da Vinci, primo pseudo-ingegnere a trarre dalla natura stimoli per i propri studi, ad esempio nei suoi progetti di “macchine volanti” basate sulle tecniche degli uccelli.
L’intento degli specialisti del settore è in sostanza quello di trarre spunti per l’innovazione tecnologica dall’osservazione della natura e di come essa abbia saputo creare dopo millenni di evoluzione organi, fibre, forme e materiali che ovviano alle più svariate esigenze. Per comprendere appieno l’importanza di tali ricerche basti pensare a come l’Airbus si sia ispirata alla pelle degli squali per creare un rivestimento in grado di ridurre del 6% l’attrito delle ali degli aerei, con ovvi vantaggi per quanto concerne i consumi.
Auto a forma di…pesce Anche Mercedes negli ultimi tempi ha indirizzato i suoi sforzi creativi in questo senso, alla ricerca di innovazioni tecnologiche che possano rivoluzionare il mercato dell’automobile. Protagonista degli studi tedeschi è l’Ostracion Cubicus, meglio conosciuto come boxfish (“pesce scatola”). Questo piccolo abitante delle barriere coralline ha destato l’interesse del Centro Tecnologico Mercedes per il fatto che, nonostante le sue forme a prima vista poco aerodinamiche, dimostra una notevole agilità nel suo ambiente naturale. La sua sezione trasversale risulta peraltro compatibile con quella di un abitacolo, essendo pressoché rettangolare. A partire da queste considerazioni i designer hanno costruito un modello di boxfish che hanno poi sottoposto ai test in galleria del vento con risultati sorprendenti: il coefficiente di penetrazione aerodinamica del prototipo è 0,06!
Allettati da questo dato confortante, i tecnici Mercedes hanno proseguito il lavoro con modelli che avvicinavano man mano la sagoma definitiva, eliminando le “pinne” tanto utili al boxfish (e altrettanto inadatte ad un’auto) e modificando i volumi tenendo conto delle mutate esigenze di spazio.
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