MINI Cooper S con JCW GP Kit - Test drive
TEST DRIVE - Mini
Per motivi funzionali, lo spoiler posteriore è inserito nella zona superiore del cofano del bagagliaio. La terza luce di stop è stata trasferita al bordo inferiore del lunotto disegnato appositamente per questo modello. E anche qui è stata colta un’occasione supplementare per alleggerirla, rinunciando al montaggio di un tergilunotto.
I colori
La selezione cromatica, a dispetto dell’aggressività tecnica del mezzo, è molto prudente e costituisce un contrasto voluto e molto efficace.
Grigio-blu, argento, rosso e nero – sono questi i colori esclusivi che determinano l’immagine di questa MINI. Le 2.000 unità prodotte si presenteranno tutte nello stesso colore. La scocca è verniciata nell’esclusivo Thunder Blue e, come lo esige la tradizione MINI, anche in questo modello il tetto è laccato in una vernice differente: in questo caso il contrasto è realizzato con il tetto in Pure Silver.
Il messaggio è dunque chiaro: chi scopre una MINI con questo abbinamento cromatico ha innanzi a sé il modello più potente. Se nonostante l’edizione limitata si dovessero incontrare due MINI Cooper S con John Cooper Works GP Kit non si corre il rischio di scambiarle: infatti, lateralmente sul tetto e direttamente sopra la porta, nel campo visivo del pilota, ogni esemplare porta la scritta GP e il numero di produzione a quattro cifre – da 0001 a 2000, noi siamo a bordo della 0009. L’immagine sportiva della MINI Cooper S con John Cooper Works GP Kit viene accentuata anche dai cristalli laterali posteriori scuri, come il lunotto. Ma anche gli altri elementi della carrozzeria che costituiscono il pacchetto di aerodinamica completano questa immagine. Degli accenti speciali li creano ad esempio gli inserti nello spoiler anteriore e posteriore e la presa d’aria integrata nel cofano motore, realizzati tutti in Pure Silver. Una base nera per la targa posteriore, per la presa d’aria anteriore, le pinze dei freni delle ruote anteriori laccate in rosso e i retrovisori esterni nel vivace Chili Red completano il design esterno.
Su strada
Con tutte queste premesse, l’aspettativa è a dir poco da fibrillazione. Il tempo di regolare bene il sedile sportivo Recaro, molto ben profilato e addirittura comodo, in pelle nera con le cuciture rosse, molto stile corsa, gli specchietti esterni, accendiamo con il pulsante di avviamento e, subito arriva il rombo del piccolo millesei che a discapito della cilindrata, grazie allo scarico borbottante ed alla aspirazione molto aperta, sembra decisamente molto più robusto.