Mitsubishi Pajero Sport: Test Drive
TEST DRIVE - Mitsubishi
Una scelta che ha fatto storcere il naso ai puristi della guida in fuoristrada, visto che, a differenza di quanto accade con il pick-up, l’escursione delle ruote posteriori è molto limitata, al punto che in certi passaggi neppure tanto critici, spesso una delle ruote posteriori non tocca il terreno.
Abitacolo salotto
Non fosse per questo particolare, non di poco conto comunque, il Pajero Sport non lascia l’amaro in bocca nell’uso fuoristradistico. La penultima versione e l’ultima, quella a cui abbiamo messo gli adesivi di Infomotori.com, ora spinge meglio grazie all’aumento di cavalli, da 100 a 115, che danno più corposità al classico e semplice turbodiesel da 2,5 litri, non un fulmine di guerra (bisogna fare i conti con una massa notevole) ma generoso e sempre pronto in tutte le situazioni.
Salire su questo fuoristrada significa alzarsi di una ventina di centimetri sopra i tetti delle automobili normali, senza comunque sentirsi su una “camionetta”.
L’abitacolo infatti è da grossa berlina, con punteggiature di lusso: i sedili in pelle e il tettuccio trasparente basculante e apribile elettricamente (nella versione provata), ma anche bussola e inclinometro retroilluminati al centro della plancia, bracciolo centrale, grande disponibilità di spazio per le gambe dei passeggeri posteriori (il veicolo è lungo 4,61 metri ed è largo un metro e settantacinque), leve dei due cambi con imbottituta in pelle. Ci fosse lì davanti un propulsore più potente (Nissan insegna, ma Mitsubishi si sta preparando a rispondere) il gioco sarebbe fatto.
Il motore basta e avanza comunque, se non per scattare ai semafori (per questo andava bene il vecchio V6 benzina da 177 cavalli), sicuramente per muoversi con disinvoltura sfruttando la buona coppia e la rapportatura corta.
A proposito di questo, così come sull’L200 era possibile partire in seconda vista la prima quasi ridotta, anche con il Pajero Sport viene quasi naturale non utilizzare nelle partenze (tranquille) da fermo il primo rapporto. Nell’uso quotidiano, il PS si comporta come un comodo macchinone: incedere quasi maestoso, rumore del motore sommesso, leva selettrice impostata sulla sola trazione posteriore (un toccasana per i consumi). Viaggiamo come se fossimo seduti sul divano buono di casa, con l’unico (e inaspettato) limite del bagagliaio.