Nissan Micra C+C: Test Drive
TEST DRIVE - Nissan
Telaio confermato
Le doti dinamiche della nuova Nissan Micra C+C poggiano sulle solide basi della versione berlina, grazie al sistema di sospensioni MacPherson con barre di torsione maggiorate. Come abbiamo potuto apprezzare durante il nostro Test Drive la nuova cabrio Nissan perde il tetto, ma non le qualità di tenuta di strada e maneggevolezza che tanto avevamo apprezzato al volante della berlina. Le reazioni non sono mai imprevedibili ed il telaio risponde reattivamente ai nostri comandi, confermando una rigidezza insospettabile per una vettura senza tetto.
Su strada
Il lavoro svolto dai tecnici giapponesi si fa apprezzare soprattutto sulla potente 1.6 da 110 cavalli e 153 Nm a 4.400 giri, che regala forti emozioni quando si viaggia con il vento tra i capelli. 191 Km/h e 0-100 in 10.6 secondi sono dati degni di una sportiva di razza e Micra si conferma tale anche quanto a ripresa e vigore ad ogni regime. La gommatura sportiva (185/50 con cerchi da 16 pollici sulla 1.6) assiste bene la guida briosa e concede qualche libertà pur entro i limiti di una vettura che, seppur modificata, deriva da una citycar.
La mano invisibile ma efficace dell’elettronica previene eventuali scompensi, con lo sterzo servoassistito che varia le proprie reazioni a seconda della velocità e l’immancabile sistema di controllo della velocità ESP. Molto buona anche la frenata, modulabile ma decisa, gestita dall’antibloccaggio ABS mentre il ripartitore EBD distribuisce istantaneamente la potenza sui quattro dischi.
La meno potente 1.4 da 88 cavalli accontenta chi desidera il fascino di una vettura scoperta, la praticità di una citycar e prestazioni discrete. Il motore si fa apprezzare per silenziosità ed elasticità, destreggiandosi comunque bene quando si cerca l’allungo. Il brio non manca così come l’aderenza, leggermente penalizzata dagli pneumatici 175/60 su ruote da 15 pollici che privilegiano il confort su fondi sconnessi.