Nissan Murano: Test Drive
TEST DRIVE - Nissan
Il servosterzo, di tipo idraulico, agisce su ruote da 18” gommate 225/65 e frenate da quattro generosi dischi autoventilanti, controllati da ABS, BA ed EBD.
Non mancano il sistema di controllo della stabilità VDC e, vista la potenza in gioco, il controllo della trazione TCS.
Il peso della vettura, pari 1870 Kg, è da ritenersi ben “bilanciato” viste e considerate le dimensioni generali, che sono di 4.770 mm di lunghezza, 1.880 mm di larghezza e 1.705 mm d’altezza.
Interni spaziosi e raffinati
Il passo, pari a 2.825 mm, garantisce ai cinque occupanti della vettura notevole spazio per le gambe dei passeggeri e per il vano bagagli, che è tra i più capienti e flessibili della sua categoria.
La posizione di guida è, come in tutti i SUV, piuttosto rialzata e consente di essere regolata su misura per ogni pilota, vista la possibilità di agire su 8 diversi parametri di registro del sedile, sulla altezza e profondità del volante e sulla distanza della pedaliera.
La plancia, di tipo bicolore, è dominata da una consolle centrale in alluminio, sulla quale si trovano anche i comandi del sofisticato sistema di car-entertainment, mentre appena dietro al volante a tre razze, “troneggiano” tre corone circolari che compongono un cruscotto decisamente minimalista.
Come va
Murano non è una SUV come le altre. Le matite che hanno tracciato le sue forme hanno fatto di tutto per avvicinarla al mondo delle vetture “tradizionali” ed è per questo che la nuova proposta Nissan, dal vivo, appare così rivoluzionaria.
Vista e considerata la personalità della vettura tralasciamo ulteriori giudizi estetici ma segnaliamo che durante la “classica” posa degli adesivi Infomotori.com abbiamo rilevato come la carrozzeria sia assemblata con grande cura ed anche l’attenzione per il dettaglio raffinato sia ai limiti del…maniacale.
Una volta saliti a bordo si viene subito accolti da una sensazione di elegante solidità. La pelle con cui sono rivestiti i sedili, ad esempio, è morbida e di elevata qualità ed anche le plastiche utilizzate per la realizzazione dell’arredamento seguono la stessa “filosofia” progettuale.