Nissan Murano: Test Drive
TEST DRIVE - Nissan
La visibilità laterale e frontale è piuttosto buona, mentre sulla tre quarti anteriore può creare qualche problema il montante, che è caratterizzato da dimensioni piuttosto generose. Anche la visibilità posteriore non è molto ampia, ma in questo caso a dar man forte nelle manovre più ardite c’è la telecamera di parcheggio, che proietta l’immagine sul display LCD del navigatore satellitare!
Un vero spasso, che rende sicure e veloci tutte le manovre…quasi si fosse alla guida di una compatta city-car…
La plancia è di impostazione estremamente moderna così come la strumentazione, che sembra messa lì per gioco, caratterizzata una prevalenza di elementi analogici ben coadiuvati da display LCD di facile lettura: rispetto al resto dell’abitacolo questo elemento appare agli occhi dei più tradizionalisti sin troppo sportiveggiante, ma a nostro parere ben si intona alla cavalleria che scalpita qualche decina di centimetri più avanti…
Si perché il V6 a benzina da 3.5 litri che spinge Murano è la versione “ingentilita” dell’unità che regala emozioni sulla “sorella” sportiva 350Z. Il carattere è lo stesso, ma la necessità di fornire una erogazione più corposa ai regimi medio/bassi ha imposto il sacrificio di una quarantina di cavalli: da 280, dunque, si passa a 234.
Un valore estremamente interessante e che alla resa dei conti permette a Murano performance interessanti e ben “orchestrate” dal cambio automatico CVT…talmente fluido da far sembrare il V6 Nissan un propulsore elettrico. Buona anche la modalità sequenziale, anche se, non trattandosi di un cambio tradizionale elettroattuato, il suo effetto sulla guida è solamente quello di richiamare alla memoria l’esistenza del cambio manuale: meglio godersi la modalità full-automatic.