Opel Zafira II: Test Drive
TEST DRIVE - Opel
Come va?
Non siamo certamente noi di Infomotori.com a dirlo ma il mercato assolutamente schierato: i modelli di Zafira II più venduti, almeno in Italia, saranno la 1.9 CDTi nei livelli di potenza 120 e 150 CV. Tra le vetture schierate nella classica parata da presentazione stampa, abbiamo avuto l’opportunità di provare proprio la più potente delle turbodiesel.
Il buongiorno si vede dal mattino, dice il detto, e così prendiamo posto all’interno dell’abitacolo regolando prima di tutto il sedile. Il piano di seduta, esattamente come la prima generazione di Zafira, è piacevolmente alto: le gambe assumono la classica posizione da monovolume, con una angolazione delle ginocchia più chiusa, il busto in posizione eretta mentre le mani vanno a stringere un volante decisamente meno vicino alla perpendicolarità con il piano di riferimento rispetto ad una comune berlina.
Prima cosa, scordarsi la posizione di guida da coupè perché Zafira, prima di tutto, è concepita come una vettura per viaggiare comodi e con un’ ampia panoramica.
La costruzione della vettura ci è parsa di buon livello, così come i materiali utilizzati per i rivestimenti di plancia e sedili. Certo, ci sono alcuni dettagli che potrebbero essere migliorati, ma nel complesso il giudizio di Infomotori.com è positivo. Più che sull’aspetto qualitivo, in ogni caso, vogliamo soffermarci un istante sul tema della versatilità che è elevatissima e quasi “geniale” nel caso del tetto panoramico, che ingloba un curioso vano portaoggetti inaspettatamente spazioso.
E sempre rimanendo in tema di sfruttamento dello spazio, segnaliamo che l’aumento delle dimensioni esterne ha portato benefici anche nell’abitacolo. Dietro, nei due “posticini” di fortuna che emergono dal pianale, si sta decisamente più comodi ed, allo stesso tempo, è leggermente aumentato lo spazio per caricare dei bagagli in configurazione 7 posti.