Opel Astra SW: Test Drive
TEST DRIVE - Opel
Dando per scontato che nel bagagliaio non ci siamo cassette di uova fresche sistemate vicino al vestitino nuovo di zecca della nostra “lei”, insomma con macchina vuota (a parte noi al volante), possiamo sperimentare un bel misto in collina, saggiando in diretta il differente comportamento dell’Astra con IDS+ inserito e disinserito. C’è di che divertirsi, e anche di che stupirsi, visto che non siamo sulla GTC (vedere altro test-drive, please) ma sul “macchinone” a cinque porte. Merito sicuramente anche della gommatura spaziale, l’Astra 1,9 da 150 cavalli segue traiettorie millimetriche senza scomporsi neppure quando viene sottoposta a cambi repentini di marcia: con questo assetto, servirebbe una pista per mettere in crisi la vettura.
Effetto Double-Face
Superato d’un balzo il casello autostradale, eccoci a filare a 130 orari con contagiri a quota 2.400 e consumo (secondo il computer di bordo) di 6,5 litri ogni cento chilometri. Resta inteso che questa Astra si guida bene anche con assetto sport disinserito, il propulsore, come ogni turbodiesel che si rispetti, si fa guidare come un automatico grazie alla grande coppia ai bassi.
Motore, motore, ma il resto? Il resto è l’abitabilità, buona sia davanti che dietro, con il neo del freno a mano: praticamente irraggiungibile se il bracciolo centrale è abbassato, e quello di un portaoggetti centrale davvero mignon. Forse gli “astristi” passeranno sopra a questi dettagli negativi, e giocherà a favore anche il prezzo: 23.410 euro. Che comprende, sia chiaro, l’effetto station wagon double-face.