Opel Astra Twin Top – Test Drive
TEST DRIVE - Opel
Rispetto alla precedente versione cabrio, la nuova Astra Twin Top è più lunga di ben 21 cm, più larga di 5 cm e più alta di soli 2 mm (è infatti lunga 4.48 metri, larga 1.76 e alta 1.41). Naturalmente questo 2+2 non garantisce molto spazio ai passeggeri posteriori, ma chi acquista una vettura di questo tipo non lo fa aspettandosi la vivibilità di una monovolume.
Il nostro test drive
La nuova Astra Twin Top sarà disponibile con quattro motorizzazioni benzina, che partiranno da 105 CV fino ad arrivare ai 200 CV nella versione da 2 litri ECOTEC Turbo, in grado di raggiungere e superare i 230 Km/h. Sarà venduta anche abbinata all’ormai indispensabile propulsore a gasolio: un turbodiesel common rail 1.9 CDTi da 150 CV con filtro antiparticolato di serie. Ebbene, abbiamo provato per voi le due motorizzazioni forse più interessanti, il benzina da 200 CV e il turbodiesel da 150 CV ed eccovi il nostro giudizio.
Il primo propulsore che abbiamo testato è, come dicevamo, il benzina da 200 CV e, ve lo anticipiamo subito, il nostro giudizio è molto positivo. Questo motore ben si adegua allo spirito sportivo di Astra Twin Top, conferendole una progressione fluida e ben equilibrata, senza mai sconfinare in un “nervosismo” tipico di altri propulsori di potenza simile. 200 cavalli possono garantire una certa verve nella guida, cosa che non manca in questa vettura, ma, come dicevamo, la marcia è progressiva, fluida, priva di quegli “strattoni” più adatti a vetture di un altro segmento e con velleità sportive più marcate. Il compromesso tra rigidità delle sospensioni e comfort di guida è tra i più equilibrati, dato che la cabrio tedesca è certamente rigida, ma non eccessivamente, il che previene certi “fastidi lombari” di cui molti automobilisti accusano le vetture più sportiveggianti. Inserimento in curva e spazio di frenata risultano all’altezza delle più rosee aspettative, inducendoci a dare una valutazione piuttosto positiva di questo test drive.
Il turbodiesel common rail 1.9 CDTi da 150 CV non fa rimpiangere il benzina da 200 CV, garantendo prestazioni di tutto rispetto. Dobbiamo dire che, dovendo scegliere, è proprio questa la motorizzazione che sceglieremmo, non solo per i consumi più contenuti rispetto al benzina, ma anche per la guidabilità, per la fluidità di marcia (ovviamente ancor più marcata rispetto al 200CV) e per la risposta precisa ed equilibrata nell’erogazione della potenza.