Opel Meriva 2006 – Test Drive
TEST DRIVE - Opel
Esteticamente cambia poco
Le modifiche estetiche svolgono un ruolo di secondo piano per la versione ’06 di Opel Meriva. Questo grazie ad una felice scelta stilistica, che permette alla sagoma compatta ed arrotondata della multispazio tedesca di rimanere attuale anche a distanza di anni.
Oltre che per la nuova mascherina attraversata da un’ampia barra cromata, il frontale della versione 2006 di Opel Meriva è caratterizzato da un paraurti con una grande presa d’aria centrale, prese d’aria laterali e fari fendinebbia rotondi inseriti nello stesso. Nella parte posteriore invece la nuova versione si distingue per la presenza di una striscia cromata e del rivestimento fumè dei gruppi ottici.
Uno sguardo all’abitacolo evidenzia i nuovi rivestimenti con disegni e colori vivaci, le nuove finiture sulla plancia porta-strumenti e sui pannelli porta ed una nuova grafica della strumentazione, piccoli aggiornamenti per “rinfrescare” l’accogliente ambiente interno.
Su strada
La prima sensazione che si prova una volta al volante di Opel Meriva è di grande abitabilità. L’elevata altezza del padiglione, soprattutto, rende l’abitacolo estremamente accogliente e confortevole. I portaoggetti sono pratici e ben collocati, la plancia appare solida e ben fatta sebbene alcune parti plastiche siano rigide: molto gradevoli le finiture argentate della consolle e dei pannelli porta, un tocco di colore che non guasta mai.
Sia il 1.6 da 105 cavalli che il piccolo 1.3 CDTI mettono in mostra un’elevata silenziosità di funzionamento. La maggiore potenza del quattro cilindri ECOTEC consente riprese rapide ed elastiche, sebbene la buona prontezza ai bassi regimi del vivace turbodiesel si dimostri all’altezza della “massa” di Meriva. Due ottimi propulsori, le cui doti ben si adattano ad una vettura funzionale quale la nuova monovolume Opel, soddisfando le esigenze di buona parte degli automobilisti.