Renault Clio III – Test Drive
TEST DRIVE - Renault
La frizione si dimostra subito molto morbida, caratteristica indispensabile viste le continue fermate e ripartenze tipiche del traffico cittadino.
Il cambio, molto preciso e diretto, rende l’innesco delle marce facile ed immediato. La prima è molto corta e garantisce un piacevole spunto in caso di partenze in salita, ma si fa un po’ sentire in caso di incolonnamenti, obbligando il pilota a più cambiate; bisogna mettere quasi subito la seconda o il motore si fa un po’ sentire!
L’aderenza al fondo stradale è molto buona, grazie anche alle misure di carreggiata e interasse. La geometria dell’avantreno è pseudo Mac Pherson con braccio rettangolare e miniculla filtrata, caratteristiche queste in grado migliorare sia la conduzione del veicolo che il filtraggio delle asperità del fondo stradale.
Il volante, molto preciso e diretto, è supportato da un servosterzo ad assistenza variabile elettrica in grado di garantire un intervento progressivo a seconda della velocità del veicolo.
La nostra curiosità era rivolta anche verso il più vitaminizzato 1.5 litri dCi da 105 cavalli e la sorte ci è stata amica assegnandocelo per la seconda parte del test che ci ha portato fino alla splendida Costa Smeralda.
Rispetto alla versione precedentemente provata le differenze si sentono, 20 cavalli in più non sono moltissimi, ma in fase di accellerazione sono un aiuto in più da non sottovalutare.
Da punto di vista della silenziosità Renault, anche in questo caso, non ci ha deluso affatto offrendo un piacere di guida degno di un benzina. Chiaramente se si spinge sull’acceleratore la musica cambia, il propulsore fa sentire la sua presenza, ma il volume rimane molto basso e tutto sommato fa anche piacere sentirlo un po’!
A livello prestazionale quindi le differenze ci sono, la versione da 105 cavalli è più briosa e reattiva, offrendo sensazioni di guida un po’ più dinamiche, a discapito però di una rumorosità leggermente più alta.