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Saab 9-5 BioPower – Test Drive
TEST DRIVE - Saab
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A spasso alimentati da mais e canna da zucchero, con tutta la classe svedese!
Saab 9-5 BioPower – Test Drive
Saab 9-5 BioPower – Test Drive. Rapallo - E85: una sigla che in Italia, tristemente, dice poco o niente. Ci sono paesi nel mondo in cui le vetture utilizzano carburanti diversi da quelli fossili. Ci sono paesi nel mondo che sfruttano il combustibile ottenuto da biomasse, come mais e canna da zucchero. Ci sono paesi in Europa che hanno optato per l’E85, come Scandinavia, Germania, Regno Unito, Irlanda, Svizzera, Olanda e Belgio e, dal 2007, anche Francia e Spagna.
Noi, Italia, non siamo in questa lista… triste? Pensiamo di sì. Non si può entrare nel merito del perché non abbiamo aderito a questo “progetto”: difficile sapere quali siano le complicate procedure per avviare questo macchinoso sistema, ma una cosa possiamo saperla ovvero in cosa consiste questo Etanolo e soprattutto come vanno le vetture che usano questo combustibile.

Partiamo dal perché, in Europa, sta aumentando il numero di Paesi che sfruttano questo combustibile alternativo.
I motivi principali sono due: il bisogno di ridurre le emissioni di CO2 di origine fossile e la necessità di trovare un'alternativa al petrolio, i cui giacimenti hanno ormai una vita limitata a livello mondiale. Due motivi non da poco, quindi, capaci di convincere quasi l’intera Europa ad adottare tale combustibile.
A spingere verso la diffusione del bioetanolo è stato lanciato un progetto paneuropeo di prova su strada BEST (bioetanolo per un trasporto sostenibile) finanziato dall’Unione Europea che, oltre a rispettare la direttiva sull'efficienza energetica della UE, invita gli Stati membri ad applicare una tassazione ridotta od un'esenzione totale per biocarburanti come l'E85, in forma pura o a bassa miscelazione.

Su strada con Mais e Canna da Zucchero
Protagonista della prova su strada di Infomotori.com è stata la Saab 9-5 .
Le uniche differenze strutturali rispetto alle versioni non BioPower sono l'uso di materiali compatibili con l'etanolo nel sistema di alimentazione del carburante e di valvole con relative sedi più resistenti. Il sistema di gestione del motore controlla poi la qualità del carburante dopo ogni rifornimento ed apporta automaticamente tutte le correzioni del caso, in modo da garantire un ottimale funzionamento sia con etanolo che con benzina tradizionale.
A livello macroscopico, quindi, le versioni BioPower non si differenziano da quelle “tradizionali”, confermandone così le ottime qualità dinamiche.
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Commenti
experto - 9 febbraio 2007 ore 12:43
ma ki se le compra se in italia mancano le pompe x fare il rifornimento di bioetanolo ?
Alessandro Ferrari - 4 dicembre 2006 ore 08:29
Per motivi professionali mi reco spessissimo in Svezia dove per i miei spostamenti utilizzo auto a noleggio del tipo Volvo V50 flexifuel alimetate ad E85. Le auto funzionano benissimo, anche se il consumo specifico, contrariamente a quanto affermato nell'articolo sono mediamente del 10% superiori. E' incredibile come qui in Italia non si stia diffondendo questa nuova possibilità. Potere delle lobbies dei petrolieri? SICURAMENTE!
Cristian - 3 dicembre 2006 ore 15:58
La classe politica italiana è mostruosamente arretrata e ignorante, ecco perché come energie alternative siamo alla preistoria. Il gpl, che esiste da 30 anni almeno, è stato incentivato solo 3 anni fa la prima volta. Gli autobus a metano sono nati ancora 10 anni fa, e da allora non si son più visti. I termovalorizzatori sono ancora visti come discariche e nessuno li vuole, perché non c'è stata campagna informativa su che accidenti siano. La sola cosa che sanno fare è indire le targhe alterne, come si fa da una vita, compiendo un sopruso su chi paga le tasse per circolare tutto l'anno, e non solo metà. Ora saremo multati dall'Unione Europea per non aver ridotto le emissioni di monossido, o dovremo "comprare" l'equilibrio a Paesi, come la Germania, che hanno ridotto l'inquinamento più del previsto. E loro continueranno a tassare, invece di investire. La Coldiretti, l'anno scorso, aveva raccolto le firme in favore dei biocarburanti: non ci sono i Verdi, ora, al governo? Che aspettano a interessarsi finalmente dei problemi, invece di contraddire sempre gli schieramenti opposti e basta? Che pena, gente.
 
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